12 Febbraio Feb 2016 1021 12 febbraio 2016

Non restare chiuso qui, Sanremo

Gli Stadio vincono la gara delle cover nella serata più coinvolgente del Festival. Complici anche i Pooh e Virginia Raffaele, nei panni di una Donatella Versace che si disfa pezzo dopo pezzo.

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Sanremo Music Festival 2016

Sono gli Stadio ad aggiudicarsi la gara delle cover che ha animato la terza serata del Festival di Sanremo 2016. La band ha trionfato portando sul palco dell'Ariston La sera dei miracoli del compianto Lucio Dalla, affrontando in finale Noemi, Rocco Hunt, Valerio Scanu e Clementino (eccezionale la sua interpretazione di Don Raffaè). L'impressione è che i gruppi eliminatori che hanno preceduto la sfida finale fossero squilibrati: Arisa, Elio e le Storie Tese e Francesca Michielin erano tutti meritevoli di arrivare in finale, ma si sono scontrati tra loro in quello che era un vero e proprio girone di ferro. Gli ascolti premiano per la terza sera di fila la direzione artistica di Conti: 10 milioni e 462 mila spettatori, per uno share del 47,88%.

CAOS GIOVANI
La serata, però, si è aperta con un piccolo inconveniente che per circa un paio d'ore ha lasciato in sospeso l'esito della sfida tra i 'giovani' Miele e Francesco Gabbani. Prima la vittoria viene assegnata a Miele, ma pare che i giornalisti in sala stampa non avessero avuto occasione di votare per un problema tecnico. L'esito della sfida, quindi, si capovolge. Passa Gabbani, Miele si vede strappare via il passaggio del turno. Carlo Conti, visibilmente imbarazzato, promette alla cantante un'esibizione di 'consolazione' per la sera successiva.

POOH E VIRGINIA DOMINATORI
Grande entusiasmo da parte dell'Ariston per i Pooh, che si lanciano in un medley che percorre i più grandi successi della loro carriera, da Piccola Katy a Chi fermerà la musica, passando per Pensiero e Uomini soli. E mentre Carlo Conti cerca di tenere ben saldo il timone della conduzione, nel terzetto di valletti è ancora una volta Virginia Raffaele a prendersi la scena con una difficile imitazione di Donatella Versace, giocata sul trucco e sulle protesi che si disfano.

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