12 Febbraio Feb 2016 1626 12 febbraio 2016

A Berlino l'Italia che racconta Lampedusa

Nella capitale tedesca si è aperta la 66esima edizione del prestigioso Festival. L'unico film nostrano in corsa è Fuocammare, documentario girato da Gianfranco Rosi la cui proiezione è attesa per il 13 febbraio.

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BERLINO: TUTTI CONTRO FUOCOAMMARE, EMIGRAZIONE E FELICITA'

«Emigrazione e ricerca della felicità», sono questi i due fil rouge della 66esima edizione del Festival di Berlino iniziata l'11 febbraio. In giuria (presieduta da Meryl Streep) c'è l'italiana Alba Rohrwacher, e in corsa un'unica opera nostrana: il documentario Fuocoammare di Gianfranco Rosi, già Leone d'Oro a Venezia con Sacro Gra, che si scontrerà con altri 17 film.

VIVERE A LAMPEDUSA
Fuocoammare
, che sarà proiettato per la prima volta alla Berlinale sabato 13 febbraio alle ore 16, parla di migranti e racconta cosa vuol dire vivere sul confine più simbolico d'Europa: Lampedusa. Protagonista del documentario diretto da Rosi è Samuele, un ragazzo 12enne che va a scuola, ama tirare con la fionda e andare a caccia, anche se tutto intorno a lui parla del mare e di uomini, donne e bambini che cercano di attraversarlo per raggiungere la sua isola. Quell'isola è Lampedusa, approdo negli ultimi 20 anni di migliaia di migranti in fuga dai loro Pesi. Samuele e i lampedusani sono i testimoni a volte inconsapevoli, a volte muti, a volte partecipi, di una tra le più grandi tragedie umane dei nostri tempi.

IL REGISTA SULL'ISOLA PER UN ANNO
Seguendo il suo metodo di totale immersione, Rosi si è trasferito per più di un anno sull'isola. L'invito a partecipare alla Berlinale con Fuocoammare è arrivato mentre stava ancora girando a Lampedusa, dove è stato trasferito il montaggio per garantire il continuo scambio tra realtà e narrazione documentaristica. «È sempre difficile staccarmi dai personaggi e dai luoghi delle riprese, ma questa volta lo è ancora di più. Più che in altri miei progetti, ho sentito però la necessità di restituire al più presto questa esperienza per metterla in dialogo con il presente e le sue domande. Sono particolarmente contento di portare a Berlino, nel centro dell'Europa, il racconto di Lampedusa, dei suoi abitanti e dei suoi migranti, proprio ora che la cronaca impone nuovi ragionamenti», ha raccontato il regista. Il suo ultimo documentario prima di Fuocammare, Sacro GRA, nel 2013 ha vinto il Leone d'oro al miglior film alla 70esima Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.
Il film, prodotto da Donatella Palermo e Gianfranco Rosi, è una produzione 21Uno Film, Stemal Entertainment, Istituto Luce-Cinecittà e Rai Cinema ed è una coproduzione italo-francese Les Films D'Ici e Arte France Cinema.

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