5 Febbraio Feb 2016 1136 05 febbraio 2016

«Nessuna trasmissione mi butterà giù»

All'indomani della messa in onda dell'intervista di Franca Leosini a Luca Varani, mandante dell'agguato con l'acido, la vittima Lucia Annibali racconta di non aver seguito Storie maledette: «Ho preferito andare a cena».

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lucia annibali

Nonostante le polemiche sorte nei giorni precedenti alla messa in onda, alla fine l'intervista di Franca Leosini a Luca Varani per il programma Storie Maledette è stata regolarmente trasmessa, calamitando l'attenzione di un milione di spettatori. Tra questi, però, non c'era Lucia Annibali, la donna rimasta vittima dell'agguato con l'acido per il quale Varani è stato condannato in appello, e in seguito al quale è rimasta sfigurata: sapendo da settimane dell'intervista, la donna ha deciso di andare «a mangiare una pizza con mia cognata».

«CONTA SOLO LA VERITÀ PROCESSUALE»
«Da tempo, ormai, le mie orecchie sono diventate sorde a ogni parola di quell'uomo», ha scritto Lucia Annibali in un'intervento sulle pagine del Corriere della Sera. La Annibali, giustamente, sembra non avere alcuna intenzione di prestare il fianco o lasciarsi scuotere da qualsiasi rivelazione mediatica che vada a intaccare, circoscrivere o cambiare il punto di vista sulla verità processuale, «l’unica che conta. [...] non può essere riscritta a piacimento fuori da un’aula giudiziaria né da un imputato già condannato due volte né da una trasmissione televisiva». Ciò che desidera Lucia è andare avanti con la sua vita, «continuare a resistere» e «esercitare il mio diritto di donna a vivere in piena libertà e autonomia», perché «non ci sarà persona o trasmissione che potrà buttarmi giù».

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