5 Febbraio Feb 2016 1121 05 febbraio 2016

70 anni sognando l'Oscar

Ripercorriamo i momenti salienti della carriera di Charlotte Rampling, l'attrice nata a Sturmer il 5 febbraio 1946 e candidata al più ambito premio cinematografico per l'ultimo film di Andrew Haigh.

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È tra le candidate ai prossimi premi Oscar come miglior attrice protagonista per il film 45 anni di Andrew Haigh. Tanto per ricordare alle nuove generazioni che la classe è qualcosa di innata e rimane invariata nel tempo. Anche quando gli anni sulle spalle sono ormai 70. Come quelli che ha appena compiuto Charlotte Rampling, donna, attrice e icona sexy degli Anni '70. Nata a Sturmer (Regno Unito) il 5 febbraio 1946, Charlotte si è concquistata nel tempo un posto d'onore tra le star intramontabili del cinema. Ecco alcune curiosità su colei che ha saputo stregare registi del calibro di Luchino Visconti, Woody Allen e François Ozon.

GIOVENTÙ VAGABONDA
Quella di Charlotte è stata un'esistenza vagabonda, costruita e vissuta sin da quando era piccola. Ha infatti trascorso la sua infanzia tra la Francia e l'Inghilterra per poi fermarsi a Londra dove ha completato le scuole superiori. All'età di 13 anni la vena artistica della Rampling è uscita fuori in tutto il suo splendore. Nonostante fosse poco più di una bambina, aveva girato insieme alla sorella i pub del Regno Unito esibendosi in piccoli show canori. Ma anche Londra le stava stretta, così, dopo aver fatto le valige ha deciso di trasferirsi a Madrid prima di unirsi a una band canadese, in cui canterà e suonerà la chitarra.

IL DEBUTTO
Il debutto sul grande schermo è arrivato nel 1965 con una piccolissima parte nel film Non tutti ce l'hanno di Richard Lester. In seguito verrà notata da Roman Polanski che farà di tutto pur di averla in Cul-de-sac. Charlotte però è costretta a rifiutare poiché ha già firmato un contratto per Otto facce di bronzo.

LA MORTE DELLA SORELLA
Il 1966 è stato un periodo molto difficile per la donna. La sorella Sarah, dopo aver dato alla luce un bambino prematuro, si toglie la vita. Nonostante il dolore scioccante, Charlotte decise di tenere nascosto l'accaduto ai genitori raccontando che la morte della sorella era stata causata da un'emorragia cerebrale. Solo nel 2001, alla morte della madre, la Rampling ha deciso di rivelare alla stampa questa tremenda verità.

VESTITA DA SS
Il successo planetario di Charlotte Rampling è arrivato grazie alla sua interpretazione di Lucia Atherton nel film Il portiere di notte (1974) di Liliana Cavani. Un lungometraggio in cui l'attrice compare vestita con lunghi guanti di pelle nera, bretelle sul seno nudo e berretto da ufficiale delle SS. «Le foto della sottoscritta in berretto e bretelle che le coprono i capezzoli furono 'un extra. Il budget era finito e Liliana non aveva ancora terminato. Mi chiese se ero disposta a farmi fotografare: accettai, vendemmo gli scatti e finimmo il film», ha dichiarato in un'intervista.

GLI ULTIMI ANNI
Se gli Anni '90 l'hanno vista sempre più impegnata con la televisione, il nuovo millennio ha riportato Charlotte sul grande schermo dove interpreta ruoli importanti. Nel 2015 ha vinto l'Orso d'argento per la migliore attrice al Festival di Berlino con 45 anni di Andrew Haigh. Il film, che tratta di una crisi coniugale dopo 45 anni di matrimonio, ha ricevuto gli applausi dal pubblico e dalla critica. Un successo che ha permesso a Charlotte di ricevere anche la candidatura ai premi Oscar 2016 come migliore attrice protagonista.

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