4 Febbraio Feb 2016 1732 04 febbraio 2016

La rivincita della bionda

L'attrice Reese Witherspoon, stufa di vedersi proporre solo ruoli banali e stereotipati in film di infimo livello, ha deciso di diventare produttrice per realizzare i lungometraggi che preferisce.

  • ...
reese whiterspoon

Possibile che un'attrice bionda intorno ai quarant'anni non trovi altro ruolo che quello della fidanzata in una commedia sciocca e senza pretese? È la domanda su cui ha meditato a lungo l'attrice Reese Witherspoon, prima di decidere che, per cambiare le cose, non aveva altra via d'uscita che mettersi a produrre da sé i propri film.

INIZIO COL BOTTO
Così è nata la Pacific Standard, che la Whiterspoon ha fondato insieme a Bruna Papandrea. E gli inizi sono a dir poco promettenti: due le punte di diamante della nuova compagnia di produzione, L'amore bugiardo di David Fincher e Wild, di Jean-Marc Vallée, con protagonista la stessa Whiterspoon. In entrambi i film, le donne hanno ruoli non solo fondamentali per la trama, da protagonista o coprotagonista, ma anche diversi dagli stereotipi che, in precedenza, avevano fatto infuriare l'attrice.

DOLCE VENDETTA
Una bella rivincita per Reese, che si è 'vendicata' di due dirigenti di grossi studios disponibili a finanziare le avventure da produttori di attori maschi con almeno mezzo milione di dollari, ma che si guardavano bene dall'offrire la stessa possibilità a una donna: «Ora però vogliono comprare tutto quello che sto producendo con i miei soldi», ha spiegato l'attrice con una punta di comprensibile orgoglio. La Whiterspoon si unisce così alla sempre più nutrita pattuglia di attrici che hanno deciso di dire basta al sessismo imperante a Hollywood: da Jennifer Lawrence a Helen Mirren e Maggie Gyllenhaal, passando per Patricia Arquette.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso