2 Febbraio Feb 2016 1741 02 febbraio 2016

Quella storia maledetta non s'ha da fare

Franca Leosini ha intervistato in carcere Luca Varani ma il procuratore capo di Teramo Manfredi Palumbo chiede che la puntata non venga messa in onda: «È grave che si raccolgano in tivù le sue dichiarazioni».

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Aveva fatto sfregiare con l'acido l'ex fidanzata negando sempre di essere coinvolto in quel delitto. Anzi a lungo si era nascosto dietro il mutismo pur di evitare le domande degli inquirenti. Ora sembra che Luca Varani abbia trovato la voglia di raccontare la sua versione davanti alle telecamere, almeno quelle della trasmissione Storie Maledette di Franca Leosini. È infatti lui il protagonista della prossima puntata del programma targato Rai 3 in programma giovedì 4 febbraio 2016. In secondo grado Varani è stato condannato a 20 anni per essere stato il mandatario del brutale agguato nei confronti dell'ex fidanzata Lucia Annibali mentre Rubin Ago Talaban e Altistin Precetaj, i due albanesi esecutori materiali del crimine, sono stati condannati a 12 anni ciascuno.

IL FATTO
«La tivù di Stato offre le sue telecamere a un imputato che non ha mai risposto alle domande nei due gradi di giudizio, e anzi ha più volte tentato di inquinare le prove», ha spiegato il procuratore capo di Teramo Manfredi Palumbo che ha anche annunciato l’avvio di una serie di accertamenti per capire chi abbia concesso l’intervista in carcere a Luca Varani. L'uomo è attualmente detenuto a Teramo in attesa del giudizio della Cassazione la cui udienza è attesa per il 10 maggio 2016. «È grave che si raccolgano in tivù le sue dichiarazioni, che potrebbero avere, anzi avranno sicuramente valenza processuale», ha spiegato al Resto del Carlino Palumbo.

FARE LUCE
L'intervista non è passata inosservata nemmeno alle alte sfere della politica: «Una puntata inopportuna, che necessita di un chiarimento da parte del Ministero della Giustizia sui criteri adottati dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria nel concedere l’autorizzazione», ha affermato Lara Ricciatti (Sinistra Italiana), che ha anche presentato un’interrogazione al ministero Andrea Orlando per chiedere la sospensione della messa in onda della trasmissione. «Essendo tutt’oggi pendente il processo in Corte di Cassazione questa intervista rischia di minare la necessaria serenità della Suprema Corte chiamata a pronunciarsi su un caso tanto delicato. Inoltre, si offrirebbe all’opinione pubblica un racconto evidentemente parziale, giacché viene dalla viva voce dell’imputato con poche mediazioni», ha aggiunto la Ricciatti.

LA DIFESA
Intanto il direttore del carcere cerca di smorzare ogni tentativo di polemica. «Sono attacchi privi di fondamento. Varani è stato autorizzato dal dipartimento. Adesso invieremo tutta la documentazione alla Procura e per noi è tutto. Varani è stato condannato in appello, quindi se vuole rilasciare dichiarazioni può farlo. Noi ci siamo limitati a veicolare la richiesta, che è stata autorizzata dal Dipartimento», ha spiegato il direttore del penitenziario di Castrogno, Stefano Liberatore.

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