1 Febbraio Feb 2016 1115 01 febbraio 2016

Luisa interpreta Luisa

Tutto sulla Spagnoli, che ha inventato i Baci Perugina e creato la griffe che piace pure a Kate Middleton. La sua storia in una fiction in onda su RaiUno con protagonista la Ranieri.

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Luisa Ranieri nei panni di Luisa Spagnoli.

Nadine Solano

Anticonformista, curiosa, creativa e combattiva. Luisa Spagnoli è una delle signore della moda italiana, una di quelle che ha lasciato il segno, tanto che RaiUno ha trasformato la sua storia in una fiction, con protagonista Luisa Ranieri, in onda l'1 e il 2 febbraio. D'altronde la vita della sartina figlia di un pescivendolo che è diventata a inizio Novecento un'imprenditrice di successo ha il sapore di un romanzo da leggere tutto d'un fiato.

UN AMORE NON CONVENZIONALE
Era il 1907 quando Luisa, insieme con il marito Annibale  Spagnoli, fondava la Perugina. All'inizio producevano solo confetti. Poi sono arrivati i cioccolati che hanno fatto successo di un marchio che oggi è conosciuto in tutto il mondo. Il brand, che oggi è sotto il cappello di Nestlè, ha fatto anche da cornice all'incontro tra Luisa e Giovanni Buitoni, figlio di Francesco che nel 1909 entrò  in società con i coniugi Spagnoli. Giovannni aveva solo 18 anni, mentre Luisa 32. 14 anni di differenza che, nonostante l'epoca, non furono un ostacolo ad un amore che poi è durato tutta la vita e senza grandi scandali perchè vissuto nel rispetto della morale borghese tipica di quel periodo.

DAI CAZZOTTI AI BACI PERUGINA
Con la Grande guerra, Luisa si ritrovò a governare l'azienda. Ma non si fece prendere dal panico. Anzi, diede libero sfogo alla sua creatività. E tra i nuovi prodotti lanciati dall'azienda proprio durante il conflitto c'erano i cazzotti, pugnetti di rimasugli di cioccolato e nocciole ricoperti di fondente, oggi conosciuti in tutto il mondo con il nome di Baci Perugina. A ribattezzarli ci pensò Buitoni. Quando li vide in vetrina sobbalzò: «Come si fa a offrire un cazzotto a una signora? Semmai un bacio!». E così fu.
Nel 1923 il rapporto tra Luisa e Giovanni non era più un mistero e, anche se la coppia non conviveva, Annibale Spagnoli decise di lasciare l'azienda.

Luisa Spagnoli in una foto d'epoca.

Jacopo Raule - 2012 Getty Images

LA PASSIONE PER LA MODA INIZIATA PER CASO
Donna concreta e con i piedi ben a terra, la Spagnoli alla vita mondana preferiva la campagna e adorava gli animali. Passioni che coltivava anche fuori dai confini nazionali. Durante un viaggio a Parigi scoprì la lana d'angora. Così, quando rientrò in Italia consigliò al figlio Mario, che aveva già avviato un discreto allevamento avicolo, di occuparsi anche di conigli di questa specie e di regalarne una coppia ai contadini della zona. Insieme con i conigli gli Spagnoli fornirono un kit completo di istruzioni e di accessori, ma soprattutto una costante domanda di pelo d'angora. Perchè nella sua villa di Perugia, con sette operaie prese in prestito dalla Perugina, Luisa si era messa a filare. Era il 1928. Così è iniziata l'attività della Spagnoli nel tessile e nell'abbigliamento.

IL PATERNALISMO INDUSTRIALE
Luisa morì nel 1935. Fu il figlio Mario Spagnoli a trasformare l'azienda in una realtà industriale secondo un disegno sociale progressista e umanista. Negli Anni '40, in un periodo in cui molti soffrivano la fame e il freddo, gli Spagnoli regalavano ai loro operai per Natale maglie, calze e lana per un valore di 4 mila lire, una fortuna per quei tempi.
Ma per i dipendenti nello stabilimento di Santa Lucia era stata costruita anche una piscina e nelle immediate vicinanze casette a schiera (tuttora esistenti), nursery per i figli, e un ricco calendario di attività ricreative. Il figlio di Mario, Annibale, detto Lino, sviluppò ulteriormente l'azienda a partire dal 1960, secondo le strategie più moderne, puntando anche su una rete di negozi propri, quando ancora nessuno ci credeva. Sua figlia Nicoletta, pronipote di Luisa, dal 1986 guida la società che nel frattempo è cresciuta e vanta quasi 200 negozi in tutto il mondo.

HA CONQUISTATO ANCHE KATE
Tra gli obiettivi di Nicoletta e del suo staff c'è il continuo ringiovanimento dell'immagine del marchio che ha conquistato perfino Kate Middleton: alla sua prima uscita come fidanzata di William, la futura  duchessa di Cambridge indossava un tailleur rosso che aveva comprato nel negozio Luisa Spagnoli di Londra.

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