28 Gennaio Gen 2016 1404 28 gennaio 2016

«Facile sostenere i gay quando tutti la pensano così»

Durante la campagna di Bernie Sanders in Iowa, l'attrice Susan Sarandon ha criticato il cambiamento di rotta di Hillary Clinton sul tema dei diritti per gli omosessuali: «Il Paese ha bisogno di un leader, non di un seguace».

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L'attrice Susan Sarandon, premio Oscar e attivista LGBT, è intervenuta durante una manifestazione in Iowa a favore del progressista Bernie Sanders ('rivale' politico di Hillary Clinton), in corsa alle primarie democratiche per scegliere il prossimo candidato alle elezioni presidenziali americane del 2016.

TROPPO FACILE CAMBIARE QUANDO TUTTI CAMBIANO
«È troppo facile essere a favore dei diritti e dei matrimoni gay una volta che tutti la pensano in questo modo», ha affermato l'artista, il cui figlio, Miles, si identifica come genderfluid. Parole evidentemente riferite al cambiamento di rotta dell'ex first lady sulla questione delle unioni tra persone dello stesso sesso.

«IL PAESE HA BISOGNO DI UN LEADER, NON DI UN SEGUACE»
Nei primi Anni 2000 infatti, quando era al Senato, la Clinton aveva espresso un'opinione precisa in merito all'argomento affermando che «il matrimonio è un vincolo sacro tra un uomo e una donna». Nel 2013 aveva però cambiato idea, lanciando una campagna elettorale a favore degli omosessuali. «La Clinton torna spesso sui suoi passi. Ma non sarebbe bello essere una leader, invece di una 'seguace', soprattutto se stai correndo per la più alta carica del Paese?», ha concluso la Sarandon.

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