25 Gennaio Gen 2016 1728 25 gennaio 2016

L'Isis punta su Justin Bieber

Secondo quanto riportato dalla stampa internazionale, lo Stato Islamico avrebbe usato il nome del cantante come hashtag per lanciare su Twitter un video realizzato per reclutare i giovani che vivono in Occidente.

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<<enter caption here>> at Microsoft Theater on November 22, 2015 in Los Angeles, California.

Da una parte Justin Bieber con i suoi 75 milioni di follower, dall'altra l'Isis, sempre in cerca di propaganda. Due mondi divisi, apparentemente, da una distanza incolmabile. Ma nel mondo dei social, dove i confini sono a dir poco labili e qualsiasi associazione di idee è concessa, il cantante è diventato, suo malgrado, testimonial dello Stato Islamico. Un account legato a Daesh, infatti, avrebbe usato l'hashtag #JustinBieber per pubblicizzare un video dove vengono mostrati, tra le altre cose, un kamikaze in azione e quattro esecuzioni.

COLPIRE I GIOVANI
La notizia è stata diffusa dal sito d'informazione britannico Skynews, che ha visionato il video raccontandone poi i contenuti, e ripresa poi da diverse testate internazionali, tra cui la versione online di Le Figaro. Apparentemente, l'obiettivo dei jihadisti non era solo quello di beneficiare della propaganda portata dall'hashtag #justinbieber, ma anche quello di raggiungere facilmente il pubblico dei giovanissimi. Per scioccarlo, ma anche, e forse soprattutto, per reclutare nuovi, potenziali foreign fighter.

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