25 Gennaio Gen 2016 1124 25 gennaio 2016

«Fiera di essere imperfetta»

La blogger australiana Costance Hall ha postato sui social una foto in cui mostra le smagliature post gravidanza. Lanciando la campagna #likeaqueen e un messaggio per tutte le donne: «Magre, grasse, o flaccide: ogni corpo è degno di orgoglio».

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Vergognarsi del proprio aspetto dopo il parto. Vergognarsi di essere troppo grassa, troppo magra, di avere troppe smegliature. Essere sempre «troppo» qualcosa. Un'aspirazione, quella verso la perfezione fisica, che la blogger australiana Constance Hall vuole combattere. Si può essere #likeaqueen (come una regina) - è il nome della campagna social a cui ha dato vita la mamma 33enne - anche con un corpo imperfetto che mostra tutti i segni della gravidanza.
Costance, per prima, ha postato sul suo profilo Facebook una foto con il suo bimbo in braccio e la pancia in vista scrivendo: «Imperfetta, impreca, mangia dolci, ha un passato, è magra, formosa, flaccida, muscolosa, è comunque una regina». Nelle prime 24 ore i like alla foto stati 41mila e decine le donne che hanno inviato alla blogger le loro foto con cicatrici, smagliature e pancetta.

DONNE DA STIMARE
Constance ha anche scritto un post in cui dice di stimare la mamma che ha un mucchio di panni da lavare a casa, ma esce comunque a svagarsi e a prendere un caffè con le amiche, quella che nonostante i chili in più che la gravidanza si porta dietro non rinuncia a mangiare una fetta di torta. Come la donna che ha il coraggio di andare dal medico a farsi prescrivere i farmaci per la depressione post-partum e affrontare il «problema» senza vergogna. È stata Costance la prima a esporsi pubblicando una foto post gravidanza con suo figlio in braccio. E scrive: «Imperfetta, impreca, mangia dolci, ha un passato, è magra, formosa, flaccida, muscolosa, è comunque una regina».

«ALCUNI CORPI NON SONO PIÙ DEGNI DI ALTRI»
«Ho cominciato #likeaqueen perché so che c’è una forna di vergogna insita in molte donne, come se la loro pelle flaccida e le loro smagliature debbano per forza essere nascoste. Io non sono d’accordo. Mi fa infuriare che la società ci porti a credere che alcuni corpi siano più degni di amore, orgoglio ed esposizione di altri», ha spiegato a Vanity Fair. E quando le viene chiesto cosa pensi del proprio corpo, Costance risponde: «Ci ho messo anni a risistemare il mio cervello. Al liceo pensavo che tutto si risolvesse con la magrezza. Ogni giorni giorno mi guardo allo specchio e dico qualcosa di positivo sul mio corpo e mia figlia fa lo stesso. Penso che si debba fare anche se non si pensa sia vero. Il cervello seguirà le parole un giorno».

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