22 Gennaio Gen 2016 1833 22 gennaio 2016

Nessun funerale perché musulmana

Don Angelo Chizzolini ha rifiutato di celebrare il rito cristiano ad Aicha Bellamoudden, donna marocchina vittima del crollo della palazzina ad Arnasco, perché di fede musulmana. La donna aveva però intrapreso un percorso di conversione al cristianesimo.

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>>>ANSA/ FUGA GAS DISTRUGGE PALAZZINA NEL SAVONESE, CINQUE MORTI

Quello che doveva essere un lungo e commosso saluto alle vittime di Arnasco, il paese del Savonese dove sabato 16 gennaio 2016 una fuga di gas ha provocato il crollo di una palazzina causando la morte di cinque persone, si è trasformato in qualcosa di ben più triste. Motivo del contendere il rifiuto da parte del parroco della cittadina ligure, Don Angelo Chizzolini, di celebrare il rito funebre di Aicha Bellamoudden, donna 56enne di origine marocchina.

IL RIFIUTO
Don Angelo non è nuovo a provocazioni del genere. Nel 2015 il parroco aveva comunicato, in risposta all'appello di papa Francesco di ospitare i migranti nelle chiese, l'intenzione di bruciare la canonica piuttosto che adempiere a tale ordine. Venerdì 22 gennaio 2016, la storia si è ripetuta. Così, quando alle 15 la chiesa di Arnasco si è riempita per dare l'ultimo saluto al 76enne Dino Andrei e a sua moglie Aicha Bellamoudden, Don Angelo si è rifiutato di celebrare il funerale. Almeno per la donna che secondo il parroco era di fede musulmana. Tutto questo senza nemmeno sapere che Aicha aveva da poco intrapreso un percorso di conversione al cristianesimo a cui mancava solamente la confermazione con il rito del battestimo.

L'INTERVENTO DEL VESCOVO
A scongiurare il peggio ci ha pensato il vescovo di Albenga monsignor Giacomo Borghetti che ha benedetto di persona tutte e cinque le salme delle vittime e ha formalmente imposto a don Chizzolini di celebrare il funerale. Nel corso del rito, tuttavia, tra lo sconcerto generale, il parroco ha citato sempre e solo il nome di Dino Andrei, escludendo la benedizione al feretro della moglie. Rifiuto che è stato sottolineato anche al cimitero del paese poco prima della sepoltura. A ricordare con parole commosse la donna marocchina di 56 anni ci ha pensato tuttavia il sindaco di Arnasco, Alfredino Gallizia.

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