22 Gennaio Gen 2016 1153 22 gennaio 2016

«Da oggi inizio a raccontarvi la mia storia»

In concomitanza con l'intervista rilasciata a Franca Leosini per Storie Maledette, Rudy Guede ha deciso di aprire una pagina Facebook per spiegare la sua versione dei fatti sull'omicidio di Meredith Kercher.

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GUEDE FACEBOOK


Una pagina Facebook per raccontare la verità. La sua verità. Rudy Guede, condannato a 16 anni di carcere per l'omicidio di Meredith Kercher, a qualche mese di distanza dall'assoluzione di Raffaele Sollecito e Amanda Knox, non ci sta a passare come l'unico colpevole. E, anzi, ribadisce la propria innocenza.


TANTI MESSAGGI DI SUPPORTO
Rudy Guede ha lanciato la propria pagina nella mattinata del 21 gennaio, a poche ore dalla messa in onda dell'intervista esclusiva rilasciata a Franca Leosini per il programma di RaiTre Storie maledette che ha calamitato l'attenzione del pubblico e soprattutto dei social. Non è un caso che la foto profilo consista in un primo piano di Guede estrapolato da un fotogramma della trasmissione. A dominarla, l'immagine di copertina che raffigura un paesaggio montano con un ampio e sconfinato cielo azzurro. La pagina non è gestita direttamente da Guede, ma dal Centro per gli Studi Criminologici di Viterbo. I commenti e i like, ovviamente, comincano a fioccare, anche grazie alla risonanza avuta dall'intervista della Leosini, ampiamente linkata sulla pagina Facebook. Quasi tutti i commentatori esprimono solidarietà a Guede e affermano di credere alla sua versione dei fatti.


LA DIFFIDA DI SOLLECITO
Non manca un messaggio rivolto ai legali di Sollecito, che avevano diffidato la Rai dal mandare in onda l'intervista minacciando una denuncia per calunnia. Dello stesso avviso Francesco Sollecito, padre di Raffaele, che a Oggi ha dichiarato: «È inaccettabile che il Servizio pubblico della Rai mandi in onda una intervista a un personaggio che ha sempre mentito, è l’unico ad aver lasciato abbondanti tracce sul luogo del delitto e poi, anziché soccorrere la povera Meredith morente è scappato per andare prima in discoteca e poi fuggire in Germania dove è stato arrestato».

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