21 Gennaio Gen 2016 1304 21 gennaio 2016

Il Palio dice no alla regina

Le contrade hanno rifiutato l'invito per la festa di compleanno di Elisabetta II del Regno Unito. Lo ha reso noto il loro magistrato: «Il teatro dell'evento è il Campo: fuori da quello spazio non ha senso».

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Palio-di-Siena

Il Palio di Siena ha rifiutato l'invito a partecipare alla festa per i 90 anni della regina Elisabetta, a Windsor. Lo ha reso noto il magistrato delle contrade il quale ha affermato che «per motivi sostanzialmente organizzativi, ma anche etici, non ci sono state le condizioni per poter nemmeno affrontare la questione nelle sedi deputate».

«FUORI DAL CAMPO IL PALIO NON HA SENSO»
Nonostante i fantini abbiano espresso il loro totale consenso («Come non accettare un invito così importante?»), il magistrato ha ribadito che lontano da Siena la corsa perde il suo reale significato, quindi lo spostamento non è neanche ipotizzabile: «Il teatro del Palio è il Campo: fuori da quello spazio non ha senso». È della stessa idea il primo cittadino Bruno Valentini. Il sindaco ha colto l'occasione per 'rilanciare' l'invito alla sovrana, affermando che per capire davvero l'evento bisogna viverlo direttamente in città e «magari entrare in un museo di contrade e partecipare in qualche modo al rito, che non si sviluppa solo nel minuto e 15 secondi della corsa, ma ha una storia precedente e una futura».

UN PROBLEMA DI «COSTUME»
Per l'ex sindaco Roberto Barzanti è un problema di costume. Il Palio non può unirsi a una sfilata «in cui magari c'è una comparsa indiana, un'altra turistica e un'altra folcloristica». Le contrade rischierebbero di diventare delle «marionette di un'artificiosa coreografia creata per piacere». E questo, per una manifestazione  così profondamente sentita e radicata nella cultura senese, non è accettabile.

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