20 Gennaio Gen 2016 1908 20 gennaio 2016

Arrestato il figlio dell'ex governatrice che sostiene Trump

Sarah Palin appoggia il tycoon newyorchese alle presidenziali Usa. Ma a poche ore dall'annuncio il primo imbarazzo: il figlio, accusato di violenza domestica, ha picchiato e minacciato la fidanzata con un fucile.

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<<enter caption here>> on September 9, 2015 in Washington, DC.

La campagna elettorale americana, a meno di due settimane dall'avvio delle primarie, promette più fuochi d'artificio del previsto. Soprattutto dopo che al fianco del vulcanico e incontenibile Donald Trump ha deciso di scendere in campo Sarah Palin, l'effervescente ex governatrice dell'Alaska assurta agli onori delle cronache mondiali quando nel 2008 fu candidata alla vicepresidenza dal senatore repubblicano John McCain, battuto da Barack Obama. «Sono orgogliosa di sostenere Donald»: un endorsement importante, che potrebbe portare dalla parte del tycoon newyorchese una parte degli elettori vicini al movimento dei Tea Party antitasse, finora scettica nei confronti di Trump.

UN CIRCO MEDIATICO PER DUE
Il candidato repubblicano ha ringraziato la nuova spalla: «Sono enormemente onorato. Sarah è un'amica, una personalità di spicco pere la quale ho grande rispetto». E c'è da aspettarsi 'spettacolo' da due personaggi sicuramente anticonformisti che, al di là della politica e degli affari, sono diventati entrambi star televisive, abituate a stare sotto la luce dei riflettori e alle bufere mediatiche (l'ultima sparata del candidato repubblicano alal Casa Bianca chiedeva di vietare ai musulmani l'accesso agli Stati Uniti). Di sicuro, hanno sottolineato gli osservatori, Palin avrà l'effetto di alimentare ulteriormente il circo mediatico attorno al già incontenibile Trump.

«PRENDEREMO L'ISIS A CALCI»
E lo show di Palin non si è fatto attendere: «Siete pronti per un Commander in chief che ama il suo Paese e che non chiede scusa per il suo Paese? Che lascia fare ai suoi guerrieri il loro lavoro e che prende l'Isis a calci nel culo?», ha detto l'ex governatrice nel giorno del suo ritorno sulla scena politica al fianco di Trump. Il suo, sul palco di Ames, in Iowa, è stato un vero e proprio show, come ai tempi della campagna elettorale del 2008 con McCain. «Donald è l'unico che ha il fegato di dire come stanno le cose, senza guardare al politicamente corretto. Non deve chiedere niente a nessuno per vincere».

IL FIGLIO ARRESTATO PER VIOLENZE
Ma alla vigilia della sua discesa in campo, a poche ore dal suo endorsdement a Trump, il figlio di Sarah, Track Palin, è stato arrestato per violenza domestica. Causando i primi imbarazzi. È accaduto nella casa di famiglia a Wallisa, in Alaska. Track, 26 anni, veterano dell'Iraq, ha picchiato e minacciato con un fucile d'assalto AR-15 la fidanzata, che ha raccontato: «Credevo volesse spararmi». Il giovane, che era probabilmente ubriaco, ora dovrà subire un processo. Il legale di famiglia ha chiesto di rispettare la privacy del giovane, ricordando anche come sia sotto trattamento psicologico al pari di molti veterani.

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