19 Gennaio Gen 2016 1858 19 gennaio 2016

Una peruviana per Hillary Clinton

Lorella Praeli, ex immigrata clandestina, fa parte dello staff dell'aspirante inquilina della Casa Bianca. E in vista delle elezioni potrebbe essere fondamentale per conquistare i voti dei latinos.

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La strada per diventare Presidente degli Stati Uniti d'America non passa solo dai dibattiti elettorali delle primarie. Chi vuole aspirare alla carica che solitamente coincide con il titolo di persona più potente del mondo deve poter contare su persone fidate disposte a dare tutte sé stesse per raggiungere l'obiettivo. Lo sa bene Hillary Clinton, che ha l'appoggio di donne come Huma Abedin e tante altre, una task force in rosa. Tra queste, però, c'è anche quella che potremmo definire come una vera e propria outsider: si tratta di Lorella Praeli, una ex clandestina nata in Perù che potrebbe rivelarsi fondamentale per conquistare i voti dell'elettorato latino.

INSEGUENDO IL SOGNO AMERICANO
Oggi Lorella è una cittadina americana, ma lo deve unicamente al matrimonio con Tim. Il Dream Act, infatti, la legge che avrebbe permesso ai giovani immigrati di vedersi riconosciuta la cittadinanza americana, nell'arco degli ultimi 15 anni è sempre stata bloccata dal Congresso. Tra i primi obiettivi di Lorella c'è proprio quello di assicurare che fette di popolazione sempre più ampie possano provare a imboccare la strada dell'american dream. Intervistata dal Corriere della Sera, ha spiegato che, per lei, «essere cittadino significa combattere per i tuoi ideali, proteggere quelli del tuo Paese e costruire più opportunità per persone di ogni origine ed estrazione sociale».

CLANDESTINA
Prima di poter diventare statunitense, Lorella ha dovuto affrontare numerose traversie. A partire da quell'incidente causato da un guidatore ubriaco che le portò via una gamba quando aveva appena 10 anni. Seguirono anni difficili, fatti di continui avanti e indietro tra Ica, la città natale, e Orlando, dove poté intraprendere le cure e imparare a camminare con una protesi. La famiglia, esausta dai continui viaggi, decise di stabilirsi clandestinamente nella cittadina di New Milford. Vivere nella condizione di immigrata clandestina rese inevitabilmente più difficile il proseguimento degli studi. Nel 2010, stanca di nascondersi, decise di aderire al gruppo dei Dreamers, gli immigrati che chiedevano a gran voce una legge per regolarizzare la propria posizione.

«TENERE UNITE LE FAMIGLIE»
Il suo impegno e la sua passione l'hanno portata tra lo staff di Hillary. E sul perché l'aspirante presidente abbia scelto proprio lei, Lorella ha un'ipotesi ben precisa: «Insieme a molti altri stavo organizzando una comunità che era in qualche modo invisibile e senza voce, e perché provengo da quella comunità. Il nostro obiettivo è quello di tenere unite le famiglie».

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