19 Gennaio Gen 2016 1104 19 gennaio 2016

Matrimonio Gay? «Apre alla pedofilia»

Secondo Alessandro Sallusti, direttore de Il Giornale, se lo Stato legalizzasse le unioni tra persone dello stesso sesso si arriverebbe a giustificare anche l'amore per i bambini perché «non esistono sentimenti di serie a e di serie b».

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«Libero amore in libero Stato», ma niente legge a favore dei matrimoni gay. È l'opinione di Alessandro Sallusti che, ai microfoni de La Zanzara (Radio24), ha portato avanti le sue convinzioni sul tema delle unioni civili. Ognuno è libero di amare chi vuole, ha affermato il direttore de Il Giornale, ma lo Stato, per tutelare se stesso, non può legalizzare qualunque relazione perché ha bisogno di coppie in grado di fare dei figli e quindi 'pagatori di tasse'.

«È COME VOLER SPOSARE IL PROPRIO CANE»
Sembra inoltre che per Sallusti, l'unione tra persone dello stesso sesso sarebbe equiparabile, sul piano 'formale', a quello tra un essere umano e un animale. «Spiegami qual è la differenza tra un uomo che ama un altro uomo e uno che ama il suo cane e vuole lasciargli la pensione di reversibilità», ha continuato. E ha aggiunto: «Non è che è proprio la stessa cosa, ma se l'amore chiede tutela allo Stato, tutti gli amori hanno diritto di farlo, non è che ce ne sono di serie a e di serie b».

«LEGALIZZARE L'AMORE GAY È COME AMMETTERE LA PEDOFILIA»
Secondo il direttore inoltre non ci sarebbe differenza tra una relazione gay e una poligamica o pedofila: «Per caso il diritto di tre persone che si amano è inferiore al diritto di due che provano lo stesso sentimento?», ha affermato. E ha concluso: «Se io volessi una bambina di 12 anni, e lei ricambiasse la mia passione, magari saremmo autorizzati ad andare dallo Stato a chiedere di 'tutelarci'. Se cade la 'diga', tutto può succedere».

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