18 Gennaio Gen 2016 1719 18 gennaio 2016

La regina degli oleodotti

Elham Hassanzadeh è iraniana, ha appena 31 anni ma riveste già un ruolo di primo piano nel delicato mercato petrolifero iraniano. Merito della sua personalità equilibrata, capace di tenere conto di tutte le varianti.

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Ottimismo, scetticismo, potenziale. Tre parole chiave per comprendere il mercato del gas naturale iraniano e che fanno da sottotitolo a un testo fondamentale per gli addetti ai lavori. L'autrice è una giovane donna che quelle tre parole potrebbe usarle anche per descrivere se stessa. Stiamo parlando di Elham Hassanzadeh, 31enne che, seppur giovanissima, è stata indicata da Bloomberg Businessweek come la futura interlocutrice di tutti gli occidentali che hanno intenzione di entrare nel mercato del gas e del petrolio iraniano.

CHI VA PIANO...
Attualmente, Elham è a capo della società di consulenza Energy Pioneers, fondata da lei stessa. Elham si è ritagliata un ruolo di primo piano grazie alla sua capacità di tenere conto di tutti i fattori del mercato, di quelli positivi quanto di quelli negativi. Una personalità equilibrata, insomma, ideale per un periodo storico incerto come quello attuale, anche alla luce dei recenti sviluppi del mercato petrolifero. Il compito di Elham, d'altra parte, non è semplice: i suoi clienti iraniani esercitano molte pressioni perché impazienti di attrarre capitali stranieri, ma lei sa che il momento non è propizio e deve quindi convincerli a non avere troppa fretta.

TRA I VOLTI DEL NUOVO IRAN
Laureata in giurisprudenza, Hassanzadeh è rimasta segnata da una brutta esperienza negli Stati Uniti, dove si è imbattuta in un molestatore a Times Square. Tornata in Iran, a soli 25 anni è diventata professoressa nella stessa università in cui si era laureata. Scontratasi con il regime di Ahmadinejad perché poco incline ai compromessi (in particolare, non aveva promosso il figlio di un comandante), denunciata e interrogata, è riuscita a far valere le sue ragioni, ma è comunque volata lontano, in Gran Bretagna. L'elezione di Rouhani l'ha convinta a rimpatriare. Ed è solo una dei tanti giovani iraniani che, animati da sogni di successo e dal desiderio di interagire col mondo intero, potrebbe scuotere dalle fondamenta la Repubblica Islamica.

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