12 Gennaio Gen 2016 1700 12 gennaio 2016

«Per amore ho rischiato la galera»

La storia di Hassan e Samar si intreccia con quella di un Paese, come l'Arabia Saudita, dove le relazioni tra uomo e donna sono fortemente proibite dalla legge islamica. La pena? Dall'arresto sino alle frustate.

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Con la parola amore si può intendere un'ampia gamma di sentimenti. Da una forma generale di affetto sino a un forte sentimento che si esprime in attrazione interpersonale e attaccamento. Ma quando tutto questo manca, o meglio, viene vietato, può succedere quello che vi stiamo per raccontare. Hassan ha solo 23 anni e vive in un Paese, l'Arabia Saudita, dove innamorarsi prima del matrimonio è proibito. Un divieto che è persino inserito nelle leggi dello Stato arabo dell'Asia e prevede la prigione per chi non lo rispetta.

LA STORIA DI HASSAN E SAMAR
La storia tra Hassan e Samar (18 anni) risale all'inverno di qualche anno fa. «L'ho incontrata in un parco di Qatif. I nostri sguardi si sono incrociati, così mi sono avvicinato e le ho detto 'Ciao, sei bellissima'. Mi ha ringraziato e le ho dato un pezzo di carta con su scritto il mio numero di telefono. 'Dovremmo parlarci ancora. Sono interessato a te'», ha raccontato al New York Times il ragazzo. Dopo quell'incontro i due iniziano la loro relazione. Una relazione basata non su passeggiate mano nella mano o baci furtivi, ma telefonica. Il tutto nel rispetto della legge del Paese in cui vivono.

IL PRIMO INCONTRO
«Quando i miei genitori sono andati in Turchia per il weekend, abbiamo avuto finalmente un posto sicuro dove incontrarci. Lei ha detto ai suoi genitori che sarebbe andata a fare shopping. Sono andato a prenderla al centro commerciale e l’ho portata a casa mia. Stare insieme è difficile in Arabia Saudita», ha proseguito Hassan. Nel Paese infatti vige la khilwa, una legge che prevede la prigione quando un uomo e una donna vengono scoperti insieme senza essere membri della stessa famiglia. «Puoi anche essere frustrato 100 volte. Oppure sei costretto a sposare quella donna. Forse in quel modo puoi non andare in prigione», ha aggiunto.

MOMENTI DI IMBARAZZO
Ma quando la giovane coppia è arrivata nell'abitazione di Hassan, l'imbarazzo ha fatto gli onori di casa. «Essendo un ragazzo giovane dell’Arabia Saudita non ero abituato a stare con le ragazze. Non sapevo di cosa parlarle o come comportarmi, così le ho mostrato il mio Pc e la mia Xbox», ha confessato. Poi, lentamente, la conversazione si è fatta più fluida e gli animi si sono sciolti. Tanto che, dopo un lungo incrocio di sguardi, la coppia ha iniziato a baciarsi. «Dopo che le nostre labbra si sono incrociate, ha fatto passare un po' di tempo e le ho detto: 'Non sono comodo sul divano. Perché non andiamo in camera mia?'».

MOMENTI DI INTIMITÀ
Dopo aver passato un po' di tempo sdraiati sul letto, la fame ha colto i due innamorati illegali. Samar ha cucinato per il suo Hassan e tutto sembrava essere idilliaco. Poi il padre della 18enne ha chiamato la figlia per sapere dove fosse, rompendo di fatto il lungo sogno. «Lei gli ha detto ch era ancora al centro commerciale e che sarebbe tornata a casa. Aveva molta paura che la sua famiglia la scoprisse. L’ho portata vicino a casa e le ho detto di chiamarmi per raccontarmi come era andata coi suoi genitori. Non ha chiamato. Ero molto preoccupato. Pensavo l’avessero scoperta». Ma quello di Hassan erano solo i brutti pensieri di un adolescente innamorato. Il giorno dopo, infatti, Samar si è rifatta viva e i due si sono incontrati tante altre volte. Sempre in clandestinità, sempre all'insaputa di tutti e contro le leggi dello stato.

IL TRADIMENTO
«Un anno dopo ho fatto una cavolata. Ho incontrato un’altra ragazza. L’ho vista una volta, ma Samar l’ha scoperto dal mio telefono. 'Ho sbagliato', le dissi. 'È stato un errore. Non lo faro mai più', provai a rassicurarla. Ma mi ha lasciato. Ho incontrato altre ragazze, ma per nessuna ho provato quello che provai insieme a Samar. Pensavo fosse perfetta per me. Ma era troppo tardi, se n’era già andata», conclude Hassan consegnando ai posteri una dura lezione di vita.

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