8 Gennaio Gen 2016 1941 08 gennaio 2016

L'italiana che combatte la leucemia

La dottoressa Francesca Bonifazi, insieme ad alcuni suoi colleghi, è riuscita a sviluppare una terapia che aiuta i pazienti a superare con successo le complicanze post-trapianto.

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Si chiama Francesca Bonifazi, ha 46 anni ed è la dottoressa italiana che, insieme a un collega tedesco e a uno spagnolo, ha messo a punto una terapia che rivoluzionerà le vite dei malati di leucemia sottoposti a trapianto di cellule staminali.

RIMEDIO ALLA CURA
La scoperta è così importante che la ricerca del team medico di cui la Bonifazi ha fatto parte è stata pubblicata sul New England Journal of Medicine, rivista scientifica di primissimo livello. Insieme a Nicolaus Kroger di Amburgo e Carlos Solanos di Valencia, spiega Repubblica, la dottoressa ha voluto combattere con vigore gli effetti collaterali della cura che, spesso, rischiava non solo di combattere la leucemia, ma anche di uccidere i pazienti. Una missione cominciata quando un paziente le confidò che, viste le sofferenze che stava passando, forse sarebbe stato meglio morire.

NON SI FERMA
Bonifazi, insieme ai suoi colleghi, ha elaborato un siero che «intontisce» i linfociti del donatore, che così combattono sì la malattia, ma senza intaccare gli organi sani del paziente. L'effetto collaterale che si verificava, almeno fino a oggi, viene chiamato Gvhd, e grazie alla scoperta di Bonifazi il tasso con cui si presenta nei malati di leucemia è calato dal 68,7% al 32% dei casi. Un grande risultato, che però non basta per saziare la voglia di ricerca della dottoressa: «Non possiamo fermarci».

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