7 Gennaio Gen 2016 1827 07 gennaio 2016

Umiliato per una protesi del pene

In Australia un passeggero trans è stato a lungo trattenuto dopo uno scan del corpo che presentava alcune anomalie. L'oggetto del contendere era un apparecchio prostatico sostitutivo che è stato fatto smontare e rimontare al suo proprietario davanti a due agenti di sicurezza.

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Si è sentito umiliato quando, in un aeroporto australiano, gli è stato chiesto di rimuovere la protesi del pene che portava negli slip. Dopo aver subito lo scan totale del corpo che evidenziava alcune anomalie, ha spiegato all’agente di sicurezza di essere trans. Non sapendo come comportarsi, il funzionario aeroportuale ha deciso di chiamare il supervisore per decidere in che modo agire.

PERQUISIZIONE ACCURATA
Secondo il trans, lo staff sembrava più interessato a dare spettacolo che a fare effettivamente il loro lavoro per tutelare l'incolumità dei passeggeri. L’ispezione, secondo alcune associazioni LGBT, era inutile oltre che degradante. Al termine del lungo conciliabolo, il passeggero è stato condotto in una stanza, dove ha firmato un foglio e poi ha dovuto rimontare la protesi davanti a due agenti che lo guardavano. La National LGBTI Health Alliance dell'Australia ha chiesto una commissione d’inchiesta sull’incidente per fare luce su quanto accaduto.

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