7 Gennaio Gen 2016 1201 07 gennaio 2016

«Ci toccavano ovunque»

Le testimonianze delle donne che la notte di Capodanno sono state molestate da migliaia di uomini a Colonia, Amburgo e Stoccarda. Le denunce sono salite a 70.

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«Eravamo completamente in preda al panico, ci toccavano ovunque, sul seno, sull'inguine, sul sedere». Con queste parole, due ragazze di 16 e 17 hanno raccontato le molestie subìte la sera di San Silvestro. Decine erano state le donne rimaste vittime delle aggressioni avvenute in diverse città della Germania durante in festeggiamenti di Capodanno.  Non solo Colonia: sono salite a 70 le denunce sporte da donne che hanno raccontato di aver subito molestie sessuali ad Amburgo il 31 dicembre. In 23 casi le vittime delle aggressioni hanno riferito di essere state anche derubate, e sono due le denunce per lesioni corporali.

LE TESTIMONIANZE DELLE VITTIME
Una delle prime vittime a parlare, Michelle, 18 anni, ha affermato di essere stata circondata da una trentina di uomini 'arrabbiati' che hanno iniziato a palpare lei e le sue amiche per poi rapinarle e fuggire. A N-TV la ragazza ha dichiarato che l'episodio si è verificato intorno alle 23 alla stazione centrale di Colonia, mentre lei e le sue compagne si spostavano per andare a vedere i fuochi d'artificio lungo il fiume. Intorno alle 12:30 le ragazze sono tornate in stazione per prendere un treno che sarebbe dovuto partire all'una ma, a causa della folla, è stato impossibile per loro arrivare in tempo: «Quando sono riuscita a raggiungere i binari, il treno era già partito e sono dovuta tornare indietro attraversando la massa di uomini, per poi percorrere cinque chilometri a piedi fino a casa», ha affermato la giovane.

«MI HANNO INFILATO UN PETARDO NEL CAPPUCCIO»
Un'altra donna, conosciuta come Jenny, ha subìto gravi ustioni a causa di un fuoco d'artificio infilato nel cappuccio della sua giacca: «Ho sentito un suono sfrigolante e ho cercato in qualche modo di allontanare il petardo, poi ho tolto il cappotto ed è bruciato tutto. È stata una fortuna che non sia esploso ma le cicatrici saranno permanenti», ha dichiarato.

LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO
Secondo quanto riportato dalla polizia gli attacchi sono stati perpetrati da gruppi di uomini 'arabi o nordafricani', ma il sindaco di Colonia, Henriette Reker, durante una conferenza stampa ha insistito sul fatto che non vi sia alcuna prova che «gli uomini coinvolti nelle aggressioni fossero rifugiati». Lo stesso sindaco, generando polemiche e indignazione, ha inoltre affermato che, vista la situazione ad alto rischio di alcune zone della città, le donne dovrebbero essere 'meglio preparate' a questo tipo di incidenti ad esempio rimanendo «all'interno del proprio gruppo, e chiedendo ai passanti di intervenire o dare supporto come testimoni».

LE SCUSE DELLA POLIZIA E DEI MEDIA TEDESCHI
Sia il capo della polizia di Colonia che l'emittente pubblica tedesca hanno chiesto scusa dopo essere stati accusati di aver tentato di nascondere gli attacchi. Il giorno dopo Capodanno, infatti, le forze dell'ordine avevano affermato che le celebrazioni si erano svolte pacificamente e in un'atmosfera 'allegra'.

ANCHE AD AMBURGO
Secondo quanto diramato dalle forze dell'ordine locali, diverse aggressioni si sarebbero verificate anche ad Amburgo. Per lo più compiute lungo il famoso Reeperbahn, la notissima zona a luci rosse, nel tratto denominato Grosse Freiheit (la cui traduzione è Grande libertà). La polizia ha dichiarato di non aver prove a sufficienza per affermare che vi sia un collegamento con i fatti di Colonia. «Fino ad oggi non vi è stato alcun fermo, e le indagini sono ancora in corso», ha fatto sapere all'agenzia di stampa Ansa un portavoce delle forze dell'ordine.

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