4 Gennaio Gen 2016 0956 04 gennaio 2016

Uccisa la sindaco anti-narcos

La 33enne Gisela Mota è stata brutalmente giustiziata appena 24 ore dopo essersi insediata alla guida della città di Temixco. Tra i sospetti ci sarebbero anche un minorenne e una donna.

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Messico: sindaco donna uccisa poche ore dopo insediamento

Un giorno. Tanto è durato il mandato da sindaco di Gisela Mota, 33enne messicana eletta nella città di Temixco, nello stato di Morelos, e molto probabilmente uccisa da quegli stessi narcotrafficanti a cui non aveva alcuna intenzione di piegarsi. Eletta nel mese di luglio, conquistando un ampio consenso alle urne, è stata brutalmente giustiziata il mattino del 2 gennaio da quattro uomini armati che hanno posto fine alla sua vita crivellandola di colpi.

UN MINORENNE TRA I FERMATI
Subito dopo l'esecuzione, i killer si sono dati alla fuga, ma sono rimasti coinvolti in uno scontro a fuoco con la polizia. Due dei sicari sono stati uccisi, mentre altri tre, di cui due uomini e una donna, sono stati arrestati. I due killer di sesso maschile sono giovanissimi, stando a quanto riporta il quotidiano locale Diario de Morelos: uno dei due ha 18 anni, l'altro è addirittura minorenne.

100 SINDACI ASSASSINATI
Lo stato di Morelos è uno dei pochi territori del Messico che, almeno fino ad oggi, è rimasto una vera e propria terra di nessuno nell'ambito dello scontro che vede contrapposti i cartelli dei narcos. Gisela Mota aveva avuto il coraggio di mettersi in mezzo e di dire no alla spartizione violenta delle terre che avrebbe dovuto governare: abbastanza da spingere i signori della droga a ucciderla senza esitazioni di sorta. Una sorte comune, purtroppo, a tanti altri suoi colleghi: secondo quanto riportato dall'Ansa, sono ben 100 i sindaci che negli ultimi 10 anni sono stati uccisi dai narcotrafficanti.

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