4 Gennaio Gen 2016 1848 04 gennaio 2016

Dopo Cucchi, Uva: «Ecco il poliziotto indagato»

La sorella di Giuseppe, trovato morto nella caserma di Varese nel 2008, posta su Facebook la foto di un agente coinvolto nell'inchiesta: «Noi, vittime dello Stato, non ci fermeremo fin quando i colpevoli non verranno fuori».

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cucchi uva

Lucia Uva e Ilaria Cucchi, sorelle di Giuseppe e Stefano, sono due donne unite dalla dolorosa battaglia per fare emergere la verità sulla morte dei loro fratelli. E, entrambe, a distanza di un paio di giorni, hanno pubblicato sulla loro bacheca Facebook le foto di coloro che credono essere coinvolti nellemorti di Giuseppe e Stefano.

LA FOTO DEL POLIZIOTTO
Lucia, sorella di Giuseppe Uva - morto nel giugno 2008 dopo essere stato fermato in stato di ubriachezza e portato nella caserma di Varese - ha condiviso una foto postata da Luigi Empirio, assistente capo della polizia in servizio nella stessa città, a processo per la morte di suo fratello. «Questo era il poliziotto che la notte del 14 giugno 2008 era presente nella caserma quando hanno preso Giuseppe. Ha un profilo Facebook. Io che colpa ne ho se come Ilaria Cucchi voglio farmi del male per vedere in faccia chi ha passato gli ultimi attimi di vita di mio fratello? Questo soggetto conosceva molto bene Giuseppe», ha scritto la donna, che da anni conduce una battaglia per conoscere la verità sulla morte del fratello, trovato senza vita con il corpo completamente tumefatto in caserma. «Mettetevelo bene in testa: noi vittime dello Stato vogliamo solo la verità è non ci fermeremo fin quando i colpevoli non verranno tutti fuori». Sotto al post, la foto dell'uomo con i guantoni da boxe e il fisico palestrato. Circa un'ora dopo, Lucia ha scritto un altro post: «Amici, come dice Ilaria Cucchi non facciamo il loro gioco, comportiamoci da persone intelligenti: niente offese come loro hanno fatto coi nostri cari, niente guerra. Solo i vostri commenti di quello che pensate.... noi vogliamo solo la verità».

IL PRECEDENTE DI ILARIA CUCCHI
Il 3 gennaio Ilaria Cucchi aveva pubblicato su Facebook la foto di Francesco Tedesco, uno dei carabinieri indagati per la morte del fratello Stefano, facendo scoppiare un vero e proprio caso. L'immagine postata sul social network vede il militare in costume da bagno, mentre posa sorridente per un fotografo a petto nudo tra gli scogli e con il fisico ben in mostra. Una foto che la stessa Ilaria ha commentato così: «Volevo farmi del male, volevo vedere le facce di coloro che si sono vantati di aver pestato mio fratello, coloro che si sono divertiti a farlo. Le facce di coloro che lo hanno ucciso. Ora questa foto è stata tolta dalla pagina. Si vergogna? Fa bene». Puntuali sono arrivati i commenti contro il militare indagato, con qualcuno che ha anche proposto una ronda anti-carabiniere. Ma a smorzare i toni è stata la stessa Ilaria Cucchi che un paio d'ore dopo ha invitato tutti a moderare i termini. «Non tollero la violenza, sotto qualunque forma», ha scritto. «Ho pubblicato questa foto solo per far capire la fisicità e la mentalità di chi gli ha fatto del male ma se volete bene a Stefano vi prego di non usare gli stessi toni che sono stati usati per lui. Noi crediamo nella giustizia e non rispondiamo alla violenza con la violenza». Cucchi, dopo il post su Facebook, è stata poi denunciata dai legali del carabiniere.

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