28 Dicembre Dic 2015 1242 28 dicembre 2015

Bataclan, colpita da 6 proiettili. Ora è fuori dal coma

La cantante Laura Croix, presente tra il pubblico del concerto degli Eagles of Death Metal durante l'attacco di matrice terroristica che ha colpito Parigi, ha ricominciato a parlare dopo una lunga agonia. Per alcuni è un miracolo.

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Sei proiettili e due settimane di coma. Ma alla fine si è risvegliata, e ha cominciato a parlare. In molti temevano che il nome di Laura Croix, una ragazza di 31 anni, alla fine si sarebbe aggiunto a quello delle altre vittime morte nella strage del Bataclan. Ma, nonostante fosse stata più volte colpita al petto e all'addome, dopo un mese e mezzo di agonia le sue condizioni sembrano volgere al meglio. E c'è già chi parla di miracolo.

DIECI OPERAZIONI CHIRURGICHE
Ma, più che di miracolo, bisognerebbe parlare dell'impegno che i medici hanno profuso in queste settimane per salvare la vita della giovane, sottoposta a ben dieci operazioni chirurgiche. Laura Croix fa parte delle 352 persone rimaste ferite dall'attentato che ha sconvolto il mondo e che ha trasformato il concerto degli Eagles Of Death Metal in un inferno. Durante l'attacco, Laura ha riportato anche una frattura a un braccio e una all'anca, ed è stata salvata solo dal pronto intervento dei medici, che l'hanno sottoposta ad una tracheotomia, riporta il Daily Mail.


TORMENTATA DAGLI INCUBI
Intervistato dal Sunday Times, il fratello di Laura, Sebastian Croix, ha spiegato che la prima cosa che ha voluto sapere la ragazza era che cosa fosse accaduto. Anche se il peggio sembra essere ormai passato, Laura, che è anche lei una cantante nel gruppo The Traps, ha davanti a sé un lungo periodo di riabilitazione, che potrebbe durare anche un anno. Inoltre, come spiega il fratello, le capita spesso di essere tormentata dagli incubi che le ricordano i momenti di quella terribile notte.

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