24 Dicembre Dic 2015 1249 24 dicembre 2015

Vittime del mare

I corpi senza vita di otto migranti, di cui sei erano bambini, sono stati trovati su una spiaggia vicina alla città di Smirne in Turchia. La guardia costiera del Paese sostiene che nel 2015 sono morte oltre 3 mila persone solo nel Mar Egeo.

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Otto migranti morti di cui sei sono bambini. È questo il primo tragico bilancio del nuovo naufragio avvenuto nel Mar Egeo, al largo della costa della Turchia. Gli otto corpi senza vita, ha riportato l'agenzia di stampa turca Dogan, sono stati trovati su una spiaggia vicino alla città meridionale di Smirne.

VIAGGI MORTALI
Non è la prima volta che una tragedia simile si verifica lungo le coste del Mediterraneo. Martedì 22 dicembre 2015 altri 11 migranti erano annegati, mentre altri sette erano stati miracolosamente tratti in salvo dopo che la loro imbarcazione, una delle tante carrette del mare utilizzata per questa tratta di esseri umani, si era ribaltata non distante dalle spiagge turche. Di certo nessuno ha dimenticato la tragica fine trovata sulla spiaggia di Bodrum (Turchia) da Aylan Kurdi, il bambino siriano scappato con la propria famiglia dalla guerra che da anni affligge il suo Paese. Ma ancora molti sarebbero gli esempi da riportare. Tanto più che la guardia costiera della Turchia sostiene che nel solo 2015 circa 80 mila migranti sono stati salvati al largo delle coste turche, mentre oltre 3 mila sono morti tra i flutti.

NON SOLO IN TURCHIA
Ma l'emergenza migranti e la conseguente tragica fine che ha colpito molti di loro non è un problema solo turco. La Marina Militare italiana è infatti da anni impegnata in operazioni di salvataggio nei confronti di queste persone che si lasciano indietro tutto pur di scampare a miseria, tragedie e guerre. Non ultima la missione della nave Cigala Fulgosi della Marina Militare che al largo delle coste libiche ha salvato, a metà dicembre, 214 migranti stipati in un barcone in avaria.

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