23 Dicembre Dic 2015 1726 23 dicembre 2015

Futuro rosa per la Spagna?

Le elezioni di dicembre 2015 hanno portato a un nulla di fatto. I leader maschi dei quattro principali partiti sembrano pronti a fare un passo indietro. A favore di quattro donne agguerrite e determinate.

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La corsa elettorale dei quattro leader della politica spagnola avrebbe dovuto trovare un vincitore nella notte tra il 20 e il 21 dicembre, ma si è conclusa con un nulla di fatto. Mariano Rajoy ha vinto senza vincere, il bel Pedro Sanchez non è riuscito ad andare oltre il 22%, mentre Pablo Iglesias e Albert Rivera di Podemos e Ciudadanos possono dirsi soddisfatti dei loro risultati, che comunque non bastano a decretarli come vincitori. Sanchez ha già detto che non ha alcuna intenzione di governare insieme ai popolari di Rajoy. Dello stallo e della situazione di incertezza, però, potrebbero approfittare quei politici che, finora, sono rimasti dietro le quinte. Anzi, le politiche: perché se fino a questo momento le donne sembrano essere state le grandi escluse, a gennaio 2016, tra discussioni e contrattazioni, le cose potrebbero cambiare. Scopriamo dunque chi sono le quattro donne che potrebbero decidere le sorti della politica spagnola.

SORAYA SAENZ DE SANTAMARIA
La 44enne Soraya Sáenz de Santamaria sembra essere la donna con più chance. Nel corso della campagna elettorale è emersa come volto ufficiale del partito, addirittura in misura maggiore rispetto a Rajoy, che si è rifiutato di prendere parte ai dibattiti televisivi. Il primo ministro uscente potrebbe tentare di lanciare Soraya con l'obiettivo di svecchiare il partito, ma non tutti gli alleati sembrano pronti a digerire una soluzione del genere.

SUSANA DIAZ
Dopo aver perso circa sette punti percentuali rispetto alle elezioni precedenti, nel PSOE è tempo di resa dei conti. Sanchez El Guapo ha ottenuto un risultato deludente e Susana Diaz, compagna di partito e grande avversaria di Pedro. Sostenuta da Zapatero, che non nutre nessuna simpatia per l'attuale leader del partito, Susana ha già fatto capire di essere pronta a lanciare il guanto di sfida a Sanchez e prendere in mano le redini del partito.

TANIA SANCHEZ
Dalle parti di Podemos, invece, politica e vicende sentimentali sembrano strettamente intrecciate. Tania Sanchez, ex fidanzata di Iglesias, dopo la fine della storia amorosa si era unita al popolo di Podemos ottenendo subito un posto in lista e venendo eletta. Non è nuova alla politica, visto che in precedenza è stata consigliera a Madrid con Izquierda Unida, ma le modalità della sua ascesa hanno fatto storcere il naso a molti militanti.

IRENE MONTERO
Più apprezzata dal popolo di Podemos sembra essere Irene Montero. Laureata in psicologia, attivista dura e pura, ha alle spalle un passato molto umile, durante il quale ha anche lavorato come cassiera. Qualora Podemos dovesse mai guidare un governo, Pablo Iglesias le ha già promesso un posto da vicepresidente.

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