21 Dicembre Dic 2015 1801 21 dicembre 2015

Le signore dei robot

Si chiamano Cecilia Laschi e Barbara Mazzolai, e sono tra le 25 donne geniali che stanno rivoluzionando il mondo degli automi con i loro progetti ispirati alla natura.

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La robotica è sempre più donna. Sono 25 le rappresentante del gentil sesso premiate da RoboHub, comunità scientifica internazionale degli esperti del settore, e tra queste ci sono ben due italiane. Si tratta di Cecilia Laschi e Barbara Mazzolai. Insieme alle altre loro 23 colleghe, sono state premiate «per la pura genialità che hanno dovuto dimostrare per arrivare al top del loro settore». Settore che, ricordiamolo, è solitamente appannaggio del genere maschile.

LE DONNE CHE PLASMANO IL FUTURO
Cecilia Laschi proviene dall'Istituto di BioRobotica della Scuola Sant'Anna e si è ispirata al polpo per realizzare il prototipo del primo robot 'soffice': «I robot soft, realizzati con materiali morbidi, rappresentano una vera rivoluzione», afferma orgogliosa e sicura di sé, con lo sguardo rivolto per forza di cose a un futuro che potrebbe essere più vicino di quanto possiamo immaginare. Barbara Mazzolai è invece la coordinatrice del Centro di Micro-BioRobotica dell'Iit di Pontedera. Il progetto Plantoide, dedicato al primo robot ispirato al mondo delle piante, fa capo a lei. «La robotica è una disciplina affascinante per la sua interdisciplinarità e per l'opportunità che offre nell'affrontare importanti sfide scientifiche e tecnologiche e, allo stesso tempo, sviluppare applicazioni che rispondono a esigenze sociali ed economiche», osserva Laschi. Sono tantissimi i settori in cui questi piccoli automi potranno dimostrare la loro utilità: dall'ambiente alla medicina, fino all'esplorazione spaziale.

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