17 Dicembre Dic 2015 1659 17 dicembre 2015

La baby prostituta che ha scelto di cambiare vita

Arrivata in Italia dall'Albania, era stata plagiata da una banda di aguzzini e rimasta per mesi senza identità. Aurora, 18 anni, ora ha accettato di essere aiutata e intraprendere un percorso di studio e formazione.

  • ...
bp

Era arrivata in Italia dall'Albania attratta dalle promesse di una banda di sfruttatori che l'aveva sottratta alla famiglia plagiandola con la promessa di un futuro migliore. Aurora, il suo nome di fantasia, era finita sulla strada non ancora maggiorenne, come tante sue coetanee, drogata e malnutrita, costretta dai suoi aguzzini a consegnare tutto il denaro che ricavava dall'attività di prostituta. Gli agenti della polizia Municipale di Napoli l'hanno sottratta a quel triste presente e, grazie alla sua collaborazione, sono riusciti a garantirle la speranza di un futuro. L'avevano trovata, dimagrita e con lo sguardo assente, una sera di fine luglio mentre adescava clienti in Corso Umberto, a Napoli.

SENZA IDENTITÀ PER MESI
Ci sono voluti mesi di lavoro con l'ambasciata e la polizia albanese per ricostruire le generalità di quella ragazza esile, di cui la madre aveva denunciato la scomparsa e che, privata dei documenti dai suoi sfruttatori, è rimasta senza identità per mesi. Gli agenti l'hanno condotta all'ospedale pediatrico Santobono per scoprire, attraverso gli esami anagrafici, che aveva un'età compresa tra i 16 e i 18 anni. Nel frattempo l'hanno protetta in un centro di accoglienza per minori tagliando i ponti con i suoi aguzzini che le davano la caccia.

IN UN CENTRO DI PROTEZIONE PER DONNE SFRUTTATE
Un lavoro che ha portato i suoi frutti in questi giorni arrivando al riconoscimento della ragazza che non parla italiano e che nel frattempo ha da poco compiuto 18 anni. E che il 16 dicembre ha dato il suo via libera a seguire un percorso di formazione professionale fatto di corsi di italiano e per estetista e parrucchiera. Ora la ragazza si è trasferita in un centro di protezione per donne vittime di sfruttamento e ha accettato con determinazione di lasciarsi alle spalle lo squallore in cui era sprofondata. Il programma di recupero per chi si trova nella sua situazione terminerà con il riconoscimento del permesso di soggiorno.

HA ACCETTATO DI CAMBIARE VITA
«Per noi si tratta di una vittoria», ha affermato il capitano Sabina Pagnano, a capo dell'unità operativa tutela emergenze sociali e minori della polizia Municipale di Napoli. «Ed è la prima volta che da noi una ragazza sottratta alla prostituzione accetta di mettersi alle spalle quel mondo per intraprendere un percorso di studio e formazione. Siamo stati bravi a convincerla, ma molto lo si deve alla sua volontà di cambiare vita».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso