15 Dicembre Dic 2015 1612 15 dicembre 2015

Sarà lei la nuova Boschi?

La 29enne Ottavia Soncini è il nuovo volto che ha conquistato la Leopolda. Vicepresidente del consiglio regionale dell'Emilia Romagna, è vista da molti come l'erede (o la futura rivale?) della ministra.

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Poche ore dopo la conclusione della sesta edizione della Leopolda, la convention politica epicentro dell'universo politico e mediatico renziano, un volto più di tutti gli altri è rimasto impresso tra i cronisti e gli addetti ai lavori: quello di Ottavia Soncini, la 29enne vicepresidente del consiglio regionale dell'Emilia Romagna. In area PD, ovviamente. E, secondo il Fatto Quotidiano, Renzi guarda a lei per il difficile compito di scalzare l'Emilia Romagna dalle mani dei bersaniani.

SUL FUTURO NON SI SBILANCIA
Ottavia Soncini, d'altra parte, alla Leopolda ha raccolto un'eredità pesante, sostituendo il ministro Maria Elena Boschi, impelagata nel caso Etruria, alla conduzione della convention. Emiliana doc, la Soncini, come Renzi, è stata a lungo attiva nel mondo dello scoutismo e del volontariato. Nel suo recentissimo passato vanta una laurea in giurisprudenza e la collaborazione con l'associazione Campo Samarotto di Reggio Emilia, che in passato ha avuto tra i suoi ospiti un altro reggiano, il ministro Graziano Delrio, spesso presente tra i retweet della timeline della giovane politica. Il Fatto Quotidiano è convinto che la Soncini è destinata a fare carriera velocemente. Ma lei, avvicinata da un giornalista di Repubblica che le chiedeva se si sentiva pronta a raccogliere l'eredità della Boschi, ha risposto con un timido «È presto per parlarne».

W L'AMORE? NO GRAZIE
Una delle occasioni in cui il nome di Ottavia Soncini è finita sui giornali e che può aiutare a comprendere meglio il suo orientamento politico, risale a marzo 2015, quando si espresse contro il progetto di educazione sessuale rivolto agli studenti dell'Emilia Romagna W l'Amore. Secondo il Corriere di Bologna, il corso affrontava anche i temi dell'eterosessualità e dell'omosessualità. Ma, secondo la Soncini, le modalità con cui era stato organizzato rischiava di «confondere i giovani utenti».

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