15 Dicembre Dic 2015 1248 15 dicembre 2015

Come diventare gli 007 di sé stessi

La regina delle investigazioni Miriam Tomponzi spiega alle lettrici di Letteradonna.it quali precauzioni adottare per salvaguardare la propria privacy e sicurezza. Ecco dieci consigli da non sottovalutare.

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«Dalla moglie che, sfidando ogni pregiudizio, diventa amica dei trans con cui il marito passava le nottate, per capire e per salvare il suo matrimonio; alla ragazzina sospettata di essere una baby squillo che, per non far perdere il lavoro al padre, cedeva alle molestie del datore di lavoro; all’azienda che, scoperto il doppio lavoro notturno del dipendente, gli raddoppia lo stipendio dopo aver appurato la taciuta necessità di cure per la figlia con un grave handicap». Sono solo alcuni dei casi che la Tomponzi Investigations S.A. di Lugano ha risolto in settant'anni di attività ricchi di scenari alla James Bond, ma anche di situazioni drammatiche di panico, agguati, spionaggio, infedeltà aziendali e di coppia. A raccontarcelo è proprio Miriam Tomponzi, la 'regina' dell'intelligence privata italiana.

LA REGINA DELL'INTELLIGENCE
Con un master in Criminologia all’università di Cambridge, quattro lingue parlate correntemente, un vero amore per le tecnologie investigative più evolute e vent’anni a fianco del padre, Tom Ponzi, il più famoso 007 privato d’Europa, Miriam è diventata presidente della Tomponzi Investigations a soli 23 anni, accumulando esperienza internazionale di indagine nei più impegnativi contesti economici, finanziari e produttivi. A Letteradonna.it ha spiegato come difendere i propri dati personali nell'era del web, dei social network e della sorveglianza continua.

PAURE MULTIFORMI
Attacchi informatici, intercettazioni telefoniche, furti dei nostri dati sensibili, intrusioni nella privacy, cattive compagnie per i nostri figli e, soprattutto dopo le stragi di Parigi del 2015, la paura di essere colpiti a tradimento, nella nostra incolumità e negli affetti più cari. Il terrore, l’ansia, la preoccupazione per il nostro patrimonio, hanno trovato una inconsueta accelerazione, che si viva la vita fisica di relazioni e spazi urbani, o quella smaterializzata delle reti, dei social e delle interconnessioni globali.
«Siamo in un mondo senza frontiere, che vive di comunicazione digitale. Le persone hanno sempre più bisogno di aiuto, protezione, esperienza e riservatezza. Come diceva mio padre, per fare questo lavoro ci vuole la passionaccia. Non si può entrare nel cuore della vittima, della persona lesa, senza poterne veramente comprendere il dramma ed il dolore. Siamo in un mondo dove la parola sicurezza è sinonimo di serenità e salute», spiega Miriam Tomponzi.

UNO 007 IN OGNUNO DI NOI
Consapevole che, da un lato, le immagini televisive dei format e delle news ci hanno gettato in una condizione psicologica di continua apprensione, e che, dall’altro, crisi economica e aumento della criminalità vedono in anziani e giovani i soggetti più vulnerabili, Miriam Tomponzi ha promosso dei corsi, tenuti dai docenti della Tomponzi Academy, all’interno delle scuole «per insegnare ai ragazzi, e ai loro genitori, come gestire la paura e prevenire situazioni di criticità per la loro incolumità, ricercando un comportamento virtuoso in noi e negli altri verso le regole e l’educazione civica». Per avvicinarsi a tecniche di difesa personale basilari ma efficaci, ecco i suoi dieci consigli imprescindibili contro hacker, truffatori e potenziali offender.

ATTENZIONE AI SOCIAL
Bisogna sempre evitare di pubblicare troppe informazioni circa le proprie attività, vacanze o altre informazioni che possono far capire quando potreste essere più vulnerabili.

MAIL SOSPETTE
Il fishing è un nemico sempre in agguato; chi vuole rubare le informazioni oggi crea trappole sempre più tagliate sul profilo della vittima. Quindi diffidate sempre da mail sospette.

C’È POSTA PER ME
Non trascurate la posta ordinaria. Quando partite chiedere a qualcuno di fidato di togliere la posta dalla vostra cassetta. Infatti la sua presenza è rivelatrice della vostra assenza.

L’ANGELO CUSTODE
Abbiate sempre una persona informata. Se frequentate un gruppo nuovo, magari quello della palestra, oppure iniziate una nuova frequentazione, informate sempre qualcuno sul programma della serata e sulle persone coinvolte.

CONTATTO I.C.E.
L'acronimo sta per In Case of Emergency. Creare un contatto nella rubrica del cellulare con informazioni utili sul vostro stato di salute, farmaci assunti e contatti d'emergenza può aiutare chi vi presta soccorso a salvarvi la vita e a contattare le persone a voi care. La speranza, ovviamente, è che non vi serva mai.

TECNO-AGGIORNATI
É sempre importante aggiornare il software di sistema all'ultima versione disponibile, sia esso il computer oppure un cellulare. Spesso gli aggiornamenti riguardano vulnerabilità risolte.

CASA PARLANTE
Non date mai la sensazione che la vostra casa sia vuota. Se partite per il weekend, lasciate delle luci accese, o programmate la radio affinché si accenda  un paio d'ore tutti i giorni. Una casa potenzialmente abitata è sicuramente meno appetibile per i malintenzionati.

UN BUON ALLARME
Le possibilità della domotica sono molto interessanti, ma occhio: collegare la propria casa, e la relativa sicurezza, a Internet è molto rischioso. Meglio affidarsi ad un professionista piuttosto che ricorrere al fai da te.

OCCHIO ALLA PRIVACY
Tutti i social network permettono di personalizzare le impostazioni che regolano chi può accedere alle vostre informazioni.

FOTO PRIVATE
Internet accorcia le distanze tra persone care, ma bisogna sempre evitare di esporre i propri cari: alcuni contenuti è meglio condividerli con un gruppo ristretto e controllabile di persone.

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