10 Dicembre Dic 2015 1535 10 dicembre 2015

Fischi contro il chador

Durante un convegno organizzato a Parigi dai deputati socialisti, Latifa Ibn Ziaten, madre di un soldato vittima di attentati terroristici, è stata contestata da alcuni facinorosi per il velo islamico che indossava.

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Francia: donna col velo fischiata in conferenza a parlamento

Fischiata perché indossava il velo islamico. La storia arriva dalla Francia e in breve tempo ha fatto il giro del mondo. Soprattutto perché la donna che portava il chador era la madre di una vittima del terrorismo.

INDIGNAZIONE FRANCESE
Bersaglio della contestazione è stata Latifa Ibn Ziaten, madre del soldato ucciso dal jihadista Mohammed Merah negli attentati di Tolosa del marzo 2012. Mercoledì 9 dicembre 2015 la donna si trovava al Parlamento di Parigi come testimone della sua tragica esperienza durante un convegno organizzato dai deputati socialisti. Ma quando la donna si è alzata per parlare alla folla, sono partiti fischi e schiamazzi. Motivo? Il velo che Latifa portava sul capo.

ATTACCO SU TWITTER
A gettare benzina sul fuoco ci ha pensato il giornalista David Perrotin che su Twitter ha riportato in diretta ciò che stava accadendo: «Latifa Ibn Ziaten, fischiata oggi da alcuni socialisti per il suo velo durante una conferenza sulla laicità all'Assemblea Nazionale», ha prontamente cinguettato. Il tweet ha scatenato proteste e reazioni indignate contro la maggioranza socialista. Jean Glavany, il politico socialista promotore dell'evento, ha precisato che nessuno dei parlamentari presenti ha preso parte ai fischi anti-velo: «A contestare quel foulard sono stati due partecipanti sui duecento presenti. Non erano deputati né tantomeno socialisti». Ibn Ziaten ha successivamente spiegato che il foulard era un segno di lutto per la perdita del figlio e non un simbolo religioso.

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