9 Dicembre Dic 2015 1357 09 dicembre 2015

L'amore ai tempi dell'Isis

I due autori della strage di San Bernardino si erano probabilmente conosciuti su un sito di appuntamenti. Una risorsa da cui i reclutatori dello Stato Islamico potrebbe attingere sempre più.

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APTOPIX California Shootings

Si erano conosciuti su un sito di appuntamenti online, come tante altre coppie. Ma la storia d'amore tra Tashfeen Malik e Syed Farook, gli autori della strage di San Bernardino, si è conclusa con uno dei peggiori finali immaginabili: 14 morti e l'ombra dell'Isis a incombere su quel mattino di sangue che ha scosso gli Stati Uniti. D'altra parte, quella di Tashfeen e Syed non è certo la prima coppia criminale della storia, né sarà l'ultima, come ricorda il sito Vocativ.com. Che, alla luce della predilezione dei reclutatori dell'Isis per i social media, si è interrogato sull'influenza che i siti di dating possono avere nel dare vita a relazioni dove amore e morte vanno a braccetto.

SYED E I SITI DI DATING
Non è ancora chiaro come si siano conosciuti Malik e Syed, e se l'elemento online sia stato fondamentale. Di certo c'è che Syed, 28enne cittadino americano di origini pakistane, era iscritto ad almeno tre siti di dating, e in tutti e tre metteva in risalto la sua adesione all'Islam, definendosi come un sunnita in cerca di una donna disposta a indossare l'hijab, eppure fortemente influenzato dalla cultura occidentale (non beveva alcol, ma mangiava carne, ad esempio). Nessun proclama contro l'Occidente, quindi, anzi: addirittura il riconoscimento di essere 'figlio' di quella cultura. Eppure, tra Syed e Malik è venuto a crearsi un fortissimo legame che ha trovato il suo culmine (e la sua fine) nella sparatoria di San Bernardino.

CUORI SOLITARI
Se i due covassero già intenti criminali o se, invece, questi abbiano attecchito solo dopo la formazione della coppia, ancora non è chiaro. Secondo l'esperto dell'FBI Gregg McCrary, comunque, non è raro che, in qualche modo, persone con comportamenti patologici riescano a riconoscersi a prima vista. E un elemento come la religione è ideale per approfondire la reciproca conoscenza e consolidare valori in comune. Con i siti di dating, dove è possibile compilare profili dettagliatissimi, trovarsi è ancora più facile. A sostegno di questa tesi, Vocativ.com cita la storia della statunitense Shannon Marie Conley, innamoratasi su Skype di un tunisino che la convinse ad unirsi alle file dell'Isis, o dell'austriaca Samra Kesinovic, che probabilmente è stata uccisa per aver tentato la fuga dallo Stato Islamico.

DONNE VIOLENTE
McCrary, però, precisa che ciò che definiamo amore, per queste coppie, e soprattutto per le donne, cela in realtà un coacervo di sentimenti che vanno dalla rabbia alla frustrazione, passando per il desiderio di rivalsa e potere. Il sesso femminile non è affatto alieno alla violenza, o comunque lo è in misura sempre minore. Quasi sempre la subiscono in giovane età, per poi trasformarsi a loro volta in carnefici e aguzzine. È probabile che Malik nasconda nel suo passato una storia simile, che potrebbe averla condotta a incanalare la propria violenza sotto la bandiera dell'Isis.

ITALIANE E FRANCESI NEL MIRINO
Al-Baghdadi, d'altra parte, deve aver capito che sono molte le donne che potrebbero aderire alla causa dello Stato Islamico. Tanto che, secondo quanto riportato da Libero, gli informatici dell'Isis avrebbero approntato delle vere e proprie piattaforme digitali che hanno l'obiettivo di rinforzare le file delle spose del Jihad. Una strategia che mira a dar vita, nel giro di pochi anni, a un'intera generazione di bambini nati, cresciuti ed educati all'ombra della bandiera nera. A questo bisogno, si associa anche la necessità di allettare i combattenti con un'offerta sessuale costante che non li distolga dall'obiettivo principale (la guerra del terrore), e alimentando al contempo la mistica promessa delle 72 mogli che attendono il kamikaze nell'aldilà. Secondo i servizi segreti, le convertite francesi e italiane sarebbero particolarmente apprezzate e ricercate dai combattenti dell'Isis, in quanto maggiormente radicalizzate e più inclini alla sottomissione.

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