4 Dicembre Dic 2015 1809 04 dicembre 2015

Ma come mi vesto?

La gonna? Troppo corta o troppo lunga. Le spalle scoperte? Inappropriate. Il jeans? Troppo aderente. Nel 2015 le donne non sono ancora libere di indossare quello che vogliono. Ecco i casi più eclatanti.

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vestiti discriminati 2015

L'abito non fa il monaco. Massima riconosciuta e accettata da tutti, ma quando si tratta di giudicare una persona l'abbigliamento conta, eccome se conta. Nei luoghi di lavoro le regole del dress code colpiscono (quasi) allo stesso modo uomini e donne: ancora nel 2015, piercing e tatuaggi sono sufficienti per mettere fuorigioco candidati ai colloqui di entrambi i sessi. Le donne, però, sono vittime di un'altra variante sul tema: il primo giudizio sulla loro 'decenza' e moralità viene espresso solitamente in base ai centimetri di pelle che gonne e scollature lasciano esposti. Basta una gonna portata qualche centimetro sopra il ginocchio per essere giudicate come delle poco di buono, ma se la gonna è troppo lunga si corre il rischio di passare per delle moraliste tristi. Il 2015 è stato un anno ricco di discriminazioni, da questo punto di vista. Abbiamo raccolto i casi più eclatanti nella seguente gallery.

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