4 Dicembre Dic 2015 1234 04 dicembre 2015

Addio alla madre di Eluana

Saturna Englaro si è spenta a 78 anni: si era ammalata dopo l'incidente che nel 1992 aveva ridotto in coma la figlia, rimasta in stato vegetativo per 17 anni.

  • ...
(FILES) This file image taken on a placa

Si sono svolti in forma privatissima i funerali della madre di Eluana Englaro, la giovane donna rimasta in stato vegetativo per oltre 17 anni e morta nel 2009, il cui caso scatenò un dibattito etico e mediatico. Saturna, 78 anni, è morta alcuni giorni fa, ma il marito Beppino, che l'ha sempre tenuta lontano dai riflettori, ha voluto proteggerla anche in questi momenti. La donna si era ammalata quasi subito dopo l'incidente che nel 1992 aveva ridotto in coma la figlia, allora 22enne. Aveva resistito alla malattia fino a quando non aveva perso la speranza di rivedere Eluana riprendersi. Poi si era lasciata andare.

LA PROTEZIONE DEL MARITO
«Ringrazio tutti quelli che mi stanno chiamando perché sento tanto affetto e vicinanza», ha dichiarato Beppino, il padre di Eluana, «ma sapete bene che ho sempre cercato di parlare il meno possibile di lei». Negli anni della lunga battaglia che Beppino portò avanti per porre fine alla agonia della figlia, l'unica domanda davanti alla quale si è sempre irrigidito è stata quella sulla moglie, al punto che si decise a rivelare le sue condizioni solo quando qualcuno insinuò che forse lei non era d'accordo con le decisioni del marito.

ESTRANIATA DAL MONDO PER COLPA DELLA MALATTIA
In realtà Saturna, che aveva 78 anni, aveva condiviso tutto con suo marito fino a quando il dolore e la malattia non l'avevano fatta estraniare dal mondo. Non usciva quasi più dall'abitazione a Lecco, dove viveva con il marito e dove era cresciuta anche la figlia. Eluana, ricoverata per anni alla casa di cura Talamoni di Lecco, è morta il 9 febbraio del 2009 in una clinica di Udine dove la fece trasferire il padre quando ottenne l'autorizzazione a interrompere i trattamenti che la tenevano in vita considerati un inutile accanimento terapeutico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso