2 Dicembre Dic 2015 1324 02 dicembre 2015

Raffaella Presta, la violenza prima del delitto

L'avvocatessa uccisa dal marito a Perugia il 25 novembre aveva inviato al fratello e a un'amica delle foto con il volto tumefatto una settimana prima di morire: «Guardate come mi ha ridotta».

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Cattura

Raffaella Presta, e sullo sfondo un'immagine dei suoi funerali. Foto dal Corriere della Sera.

Lettera43

La foto del volto tumefatto, pieno di lividi. Dopo essere stata pestata. Un'immagine che Raffaella Presta, l’avvocatessa 40enne uccisa in casa il 25 novembre a Perugia con due colpi di fucile esplosi dal marito Francesco Rosi (proprio nel giorno della Giornata contro la violenza sulle donne) aveva inviato al fratello e a un’amica tramite WhatsApp qualche giorno prima della tragedia. Il messaggio che accompagnava la foto, come riporta Il Corriere della Sera, diceva più o meno «guardate come mi ha ridotta», seguito da una battuta quasi ironica: «Incidente domestico, diciamo». Poi, una settimana dopo, l'omicidio con un'arma da caccia.

«UN BLACKOUT NELLA MIA MENTE»
Il suo assassino, agente immobiliare 43enne, dopo l'omicidio della moglie si è consegnato ai carabinieri. Per lui era scattato l'arresto in flagranza e inizialmente era valsa l'aggravante iniziale, poi decaduta, della premeditazione. Rosi ha giustificato la presenza in casa dell'arma sostenendo che quel fucile lo teneva vicino a sé, pronto a fare fuoco, per paura dei ladri che avevano provato ad entrare in casa tempo prima. «Ho avuto un blackout totale nella mia mente, ho preso il fucile e ho sparato...», ha spiegato davanti al gip di Perugia.

IL MOVENTE SAREBBE LA GELOSIA
L'uomo è scoppiato in lacrime ogni volta che si è parlato del figlio della coppia, di sei anni, che si trovava in casa al momento del delitto, anche se non avrebbe assistito all'accaduto. Sullo sfondo del delitto rimane comunque la gelosia nei confronti della moglie. Quella del 25 novembre sarebbe stata l'ennesima lite tra i due: le carte giudiziarie raccontano di un’altra relazione avviata da lei, e del pensiero insopportabile dell'uomo che la moglie lo volesse lasciare. Ora, a raccontare il probabile inferno che stava vivendo questa donna, fatto di violenze fisiche, ci sono anche le foto che lei stessa aveva inviato alle persone a lei vicina. Forse per chiedere aiuto.

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