26 Novembre Nov 2015 1646 26 novembre 2015

Le folli notti di Charlie Sheen

Anche dopo la scoperta di aver contratto il virus dell'HIV, il popolare attore americano ha continuato a organizzare party sfrenati a base di droghe, alcol e pornostar. Lo rivela il suo assistente personale.

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Actor Charlie Sheen Makes Announcement On Today Show During Interview With Matt Lauer

«I got this». Ce l'ho. A Steve Han, assistente personale di Charlie Sheen, erano bastate tre parole per capire che nel sangue dell'attore hollywoodiano c'era qualcosa che non andava. Ben prima dell'intervista in diretta televisiva dove l'attore ha confessato di aver contratto il virus dell'HIV. Secondo quanto riportato dal Daily Mail, Steve avrebbe avuto i primi sospetti nel corso di una delle innumerevoli serate folli che erano ormai diventate routine nella vita dell'attore. Sheen, preda delle droghe, si era tagliato maneggiando un coltello e macchiando di sangue le coperte. Nel momento in cui uno dei suoi amici si era avvicinato al sangue per scherzarci su («è il sangue della tigre»), Charlie era scattato: «Non toccare il mio sangue, non toccare il mio sangue, ce l'ho!».

CRACK E PORNOSTAR
L'incidente risale alla metà del 2012, ma all'epoca Steve pensava che Sheen avesse contratto l'epatite C, e non l'HIV. Anche perché intanto i party a base di crack e pornostar non si fermavano, anzi. L'assunzione smodata di droghe e alcolici era diventata praticamente la regola. Steve, inoltre, dovette comprare decine e decine di confezioni di Aquaphor, una crema idratante che Charlie amava cospargere su tutto il corpo delle donne con cui aveva rapporti sessuali. Secondo l'assistente, non era raro che Sheen si portasse in camera da letto anche quattro donne alla volta.

IL CROLLO FISICO
E alcune di queste donne sono le stesse che dal 2012 al 2015 hanno tenuto Sheen sotto ricatto, sottraendogli cifre ingenti. Il silenzio tenuto dall'attore fino al 2015, d'altro canto, aveva lo scopo di evitare che le sue partner potessero intentargli causa. Nel frattempo, la salute di Charlie era comunque andata peggiorando, complici i ritmi intensi richiesti dal set della serie televisiva Anger Management. Sheen doveva inoltre assumere quotidianamente i farmaci retrovirali (si parla di quattro pillole al giorno), che pur tenendo a bada l'HIV, avevano comunque dei pesanti effetti collaterali sull'attore: tra questi, la completa perdita dell'appetito, che lo costringeva a buttare via i pranzi preparati dal suo cuoco personale, stipendiato con 1500 dollari al giorno.

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