25 Novembre Nov 2015 1529 25 novembre 2015

Il Canton Ticino vieta il burqa

Via libera definitivo del parlamento dopo il referendum popolare del 2013. Per chi non obbedisce sono previste multe fino a 10 mila franchi. Che un magnate algerino si è offerto di pagare.

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burqa

Dopo un'accesa battaglia il parlamento del Canton Ticino ha deciso: ha vietato l'uso del burqa, dando così il via libera definitivo alla legge dopo il referendum popolare del 2013, che aveva visto oltre il 65% dei cittadini schierarsi contro la scelta di indossare il velo integrale femminile.
La nuova misura fa sì che nei luoghi pubblici nessuno possa portare il burqa o il niqab (il velo che lascia scoperti solo gli occhi), fatta eccezione per i posti di culto. La pena in caso contrario? Una multa fino a 10 mila franchi. La restrittiva disposizione, denominata legge sulla «dissimulazione del volto», sarà applicata sia a residenti che turisti, senza alcuna distinzione. Al termine del dibattito il Consigliere di Stato Norman Gobbi (Lega dei Ticinesi) ha dichiarato che «rispettando la volontà popolare garantiremo l'entrata in vigore della legge in tempi celeri». La data prevista è il primo aprile del 2016. Il Canton Ticino diventa così il primo cantone svizzero a dotarsi di tale normativa.

L'IMPRENDITORE DISPOSTO A PAGARE LE MULTE
Intanto l’imprenditore franco-algerino Rachid Nekkaz, a poche ore dall'approvazione della legge, ha dichiarato di essere disposto a pagare tutte le multe che le autorità ticinesi infliggeranno alle donne che indossano il burqa, così come ha già fatto in Paesi in cui un divieto simile è già stato introdotto, come in Belgio, Francia e Olanda.

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