23 Novembre Nov 2015 1331 23 novembre 2015

«Sono viva per miracolo»

Barabara Serpentini è la ragazza italiana che si è salvata dall'attacco terroristico al caffè Casa Nostra durante gli attentati di Parigi. Nel video diffuso dal Daily Mail si vede la giovane che si ripara sotto al tavolo quando Salah apre il fuoco contro il locale.

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Cattura

Si chiama Barbara Serpentini la ragazza scampata miracolosamente all'attentato terroristico di venerdì 13 novembre al caffè Casa Nostra di Parigi. La stessa che si vede nel video della strage diffuso dal Daily Mail. Le immagini catturate dal filmato di sicurezza del locale mostrano una ragazza che si precipita sotto i tavolini del bar mentre uno dei terroristi, forse Salah, apre il fuoco sulla folla con un Ak47. Poi il miracolo inaspettato. Il mitra si inceppa proprio quando il terrorista dell'Isis lo stava per puntare contro di lei

FUGA DRAMMATICA
«Le scarpe del terrorista erano a 20 centimetri da me. Sono scappata tenendomi le mani sugli occhi, come se lui così non si potesse accorgere della mia presenza», ha raccontato Barbara al Daily Mail. «So che sembra assurdo, ma ancora non riesco a identificarmi nella donna del video. È come se mi vedessi dall’esterno: non riesco a credere di essere io», ha aggiunto. La 18enne, studentessa italiana di Scienze Politiche, si trovava al bar con l'amica Sophia Bejali. Le due si erano conosciute a ottobre grazie all'impegno comune in un'organizzazione che aiuta i senzatetto a trovare un luogo dove vivere al riparo dalle intemperie e dal freddo. «Erano due settimane che non ci vedevamo e io le ho proposto un drink. Ci siamo incontrate a Rue Fontaine du Roi e poi abbiamo scelto un locale dove divertirci e chiacchierare».

SLIDING DOORS
«Se avessimo scelto l’altro ristorante, quello di fronte al caffè Casa Nostra, magari ci saremmo sedute fuori, era una bella serata. E saremmo morte come altri cinque clienti». Le due ragazze avevano scelto la pizzeria perché «più carina e tranquilla». Una tranquillità durata sino alle 21.34, quando il l0cale si è trasformato in un incubo a occhi aperti. «Ho sentito dei rumori che sembravano petardi. Dopo pochi secondi ho capito che erano colpi d’arma da fuoco. Ho spinto Barbara sotto il tavolo, così forte che urtando la sedia e il piano si è fatta diverse sbucciature», racconta questa volta Sophia. Poi «i colpi sono finiti e ho urlato a Barbara: allez! Corri!», conclude il suo racconto la ragazza francese.

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