20 Novembre Nov 2015 1044 20 novembre 2015

Una bara colorata per Aurélie

La ragazza è morta venerdì 13 novembre 2015 durante gli attentati terroristici al Bataclan di Parigi. Ora i genitori hanno chiesto agli artisti di strada di radunarsi per creare un feretro vivace e creativo proprio come era lei.

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Amava la vita e la musica rock. Anche per questo, venerdì 13 novembre 2015, Aurélie si era recata al Bataclan di Parigi. Non poteva però immaginare che da lì a poche ore il concerto degli Eagles of Death Metal sarebbe stato trasformato in una mattanza da un gruppo di terroristi dell'Isis.

BARA COLORATA
Aurélie, come tanti altri, non ce l'ha fatta. E ora, che i famigliari devono darle l'ultimo saluto, hanno deciso di ricordarla con una bara del tutto particolare. Délphine, la sorella, ha lanciato così un appello agli artisti di strada perché trasformino quella cassa in un qualcosa di vivace e creativo, proprio com’era lei. «È impensabile lasciarla partire dentro una scatola senz’anima!», ha raccontato la ragazza. L’appuntamento con gli street-artist volontari è stato fissato via Twitter grazie agli hashtag #RockInPeaceAurelie e #ArtPourAurélieBesoinDeVous (che in italiano significa Arte per Aurelie c’è bisogno di voi).

ECCO CHI ERA
Aurélie de Peretti, era nata in una famiglia corsa 33 anni fa. Aveva scelto di vivere a Saint Tropez e, dopo i suoi studi di grafica e di musica, aveva accettato un lavoro come cameriera. Poi il viaggio a Parigi, solo per seguire il concerto degli Eagles of Death Metal. «Ce ne parlava da mesi. Era felice di andare a quello spettacolo, che le sarebbe costato la vita. Non la rivedremo mai più», ha raccontato suo padre, Jean-Marie.

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