20 Novembre Nov 2015 1056 20 novembre 2015

Non fidatevi di Krysten Ritter

Il 20 novembre l'attrice dalla chioma corvina celebre per i suoi ruoli ambigui arriva via streaming su tutti gli schermi con la serie Jessica Jones. Ripercorriamo le tappe più importanti della sua carriera.

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attend the Jessica Jones Series Premiere at Regal E-Walk on November 17, 2015 in New York City.

«Interpreta spesso personaggi di ambigua moralità», dice di lei IMDb. Sarà per quella chioma corvina accompagnata a quel colorito un po' smorto, o forse è solo una brava attrice che nel giro di qualche anno ha capito quali sono i ruoli che le si addicono di più (perché il talento, come dice De Niro, sta nelle scelte). Fatto sta che è difficile resistere al fascino dark di Krysten Ritter, dal 20 novembre in onda, o meglio, in streaming su Netflix come protagonista assoluta di Jessica Jones. Ma se nella serie targata Marvel interpreta una supereroina ritiratasi dalle schiere di giustizieri in calzamaglia per aprire un'agenzia investigativa tutta sua, nella vita reale la carriera di Krysten è come se fosse appena iniziata, e lei sembra tutt'altro che intenzionata a ritirarsi. Anzi.

DALLE PASSERELLE AL SET
Cresciuta in una fattoria della Pennsylvania, iniziò la sua carriera tra gli scaffali di un minimarket, dove venne avvistata da un talent scout del mondo della moda. All'epoca aveva 15 anni (correva l'anno 1996) e, per sua stessa ammissione, era magra, goffa e impacciata. Qualche anno più tardi, Krysten decise di scendere dalle passerelle e cominciare a frequentare i set pubblicitari, che la condurranno poi, un passo alla volta, nel mondo del cinema. È il 2001 quando recita al fianco di Julia Roberts in Mona Lisa Smile e per gli otto anni successivi ottiene soprattutto ruoli di secondo piano o da spalla delle protagoniste. Almeno fino al 2009, anno in cui finisce nel cast di Breaking Bad.

BELLA, BRAVA E AMBIGUA
Per far breccia nel cuore dei fan della serie che racconta le vicende di Walter White, a Krysten Ritter sono sufficienti nove episodi nei panni di Jane Margolis, ragazza bella, affascinante e alla mano ma che in realtà finisce per trascinare i due protagonisti maschili della serie verso gli abissi più oscuri della loro personalità. Jane Margolis diventa così uno dei personaggi più odiati e quindi meglio riusciti della serie. Il merito, oltre che agli autori, va proprio a Krysten Ritter, aiutata sicuramente dal suo physique du role, ma comunque abilissima nel far trasparire, dietro una facciata da ragazza della porta accanto, le venature meno rassicuranti del suo animo. Proprio a questa sua abilità, probabilmente, deve quello che è il suo primo, importante ruolo da protagonista nella serie Non fidarti della str**** dell'interno 23. La serie di per sé non riscuote abbastanza successo per andare oltre le prime due stagioni, ma Krysten riconferma il suo talento nel ruolo della str**** del titolo, Chloe. Nonostante la chiusura della serie, la strada da attrice di Krysten sembra aver preso la svolta giusta. E infatti, due anni dopo, eccola protagonista di una della serie più attese del 2015: Jessica Jones.

IL SUPEREROE È FEMMINA
«Jessica è come me. Vulnerabile, insicura, ma al tempo stesso orgogliosamente tosta e indipendente. Una stronza, insomma. Una a cui non importa avere il taglio di capelli più alla moda, così come non le importa indossare abiti firmati. Io sono uguale». In questo modo Krysten Ritter ha descritto in un'intervista a Vanity Fair le somiglianze che passano tra lei e il suo nuovo personaggio. Jessica Jones, come tutte le serie prodotte da Netflix, non solo è stata lanciata in grande stile, ma ha anche già ottenuto il plauso entusiastico dei recensori che hanno visto le puntate in anteprima. A differenza di altri prodotti dedicati ai supereroi nati in casa Marvel, la serie si distinguerà per affrontare temi impegnativi come la violenza sessuale e la sindrome da stress post-traumatico. La serie potrà fregiarsi di una spiccata impronta femminile, visto che è stata scritta per intero dalla sceneggiatrice di lungo corso Melissa Rosenberg (sul cui curriculum pesano, in verità, anche le sceneggiature di Twilight; ma lì si trattava di salvare il salvabile). Krysten, da parte sua, conferma: «Le donne sono assolute protagoniste e non assomiglia a nient’altro prodotto dalla Marvel prima d'ora. Questo personaggio ha davvero qualcosa di unico». Un qualcosa che appartiene anche a Krysten Ritter.

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