20 Novembre Nov 2015 1631 20 novembre 2015

Instagram censura i tatuaggi post-mastectomia

Molte donne cercano di coprire le cicatrici sul seno con disegni sul proprio corpo. Ma il social network ha rimosso l'account di Pink Ink Fund, che ne promuoveva le immagini. Prima di riattivarlo dopo le polemiche.

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instagram

Che Instagram rimuova l'immagine di un seno nudo non è una novità, vista la stringente policy anti-déshabillé del social fotografico. Se però a essere censurato è l'account del Pink Ink Fund, un gruppo che promuove immagini di donne che si sono tatuate per superare il trauma della mastectomia, scatta la gaffe.

UNA RISORSA PER LE DONNE MALATE
Amy Black
, fondatrice del gruppo, da sempre si batte al fianco delle donne sopravvissute al cancro al seno che non hanno assicurazione sanitaria negli Stati Uniti e non possono permettersi il costo di un tatuaggio sui capezzoli per cercare di coprire le cicatrici dovute all'operazione di rimozione del tumore. L'artista ha commentato la censura di Instagram spiegando che quel profilo «è una grande risorsa» per chi ha vinto la battaglia contro il cancro, un modo per «ispirare» queste donne e «dar loro speranza». Ha inoltre sensibilizzato molti artisti a creare tatuaggi che si adattassero alle esigenze di chi ha dovuto affrontare una mastectomia.

MARCIA INDIETRO DI INSTAGRAM
Black ha interpellato direttamente il social network chiedendo di riattivare l'account censurato. L'azienda - travolta dalle polemiche - è stata così costretta a intervenire. «Abbiamo rimosso per errore questo account e ci siamo messi al lavoro per risolvere il problema appena ce ne siamo accorti», ha dichiarato un portavoce. Il profilo è stato riattivato.

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