18 Novembre Nov 2015 1403 18 novembre 2015

Un bastone per la vi(s)ta

La Hambrook Primary School di Bristol ha vietato a una bambina cieca di sette anni di portare il classico supporto per i non vedenti a scuola perchè metterebbe in pericolo i compagni e gli insegnanti.

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bimba cieca

Un ictus le ha fatto perdere la vista quando aveva solo quattro giorni di vita, oggi Lily-Grace Hooper ha sette anni e vorrebbe vivere una vita normale come tutti gli altri bambini. La piccola sta imparando a diventare autonoma grazie al sostegno della madre e all'utilizzo del bastone per i non vedenti. Bastone che però non piace alla Hambrook Primary School di Bristol, la scuola elementare frequentata da Lily. Secondo il preside metterebbe a rischio la sicurezza degli altri bimbi e degli insegnanti che potrebbero inciampare.

LA MADRE È FURIOSA
Ma per la bambina il bastone è  fondamentale visto che è completamente cieca all'occhio destro mentre col sinistro è in grado di vedere solo luci e colori. Il bastone, afferma Kristy Hooper, madre della bambina, è diventato «un prolungamento del braccio di mia  figlia, è di vitale importanza, sono assolutamente furiosa per la situazione che si è creata».

TUTTI CON LILY
Gli altri genitori e gli stessi compagni di scuola non si sono mai lamentati del supporto di cui ha bisogno Lily e si sono sempre dimostrati molto solidali con lei. Parole di sostegno nei confronti della piccola sono arrivate anche da Sarah Murray, fondatrice del Common Sense Canes (associazione per i bambini ciechi): «È una sciocchezza assoluta, un bambino ha bisogno di imparare ad essere indipendente e deve iniziare ad utilizzare il bastone quando ancora è molto giovane. Non capisco perché la scuola stia facendo tutti questi problemi».  Dello stesso parere anche la Blind children UK, l'istituto più grande del Regno Unito per aiutare i bambini con disabilità visive.

IL PUNTO DI VISTA DELLA SCUOLA ELEMENTARE
Secondo il preside della Hambrook Primary School, Jo Dent, la scuola deve prendere in considerazione tutti i bambini e deve considerare i pericoli per ognuno di loro. «Vogliamo risolvere il problema nel più breve tempo possibile e trovare un punto di incontro con la madre della bambina per trovare una soluzione a questa faccenda».

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