18 Novembre Nov 2015 1630 18 novembre 2015

«Nessuno è rimasto illeso al Bataclan»

Subito dopo gli attentati di Parigi, la psicologa Florence Bataille si è offerta di aiutare i sopravvissuti del teatro dove si stavano esibendo gli Eagles of Death Metal. «Voglio guarirli dalla paura».

  • ...
bataclan-paris-e1447669486810

Quella del Bataclan è una ferita ancora sanguinante e difficile da rimarginare. Una ferita che ha segnato indelebilmente i 1500 spettatori accorsi al piccolo teatro parigino per il concerto degli Eagles of Death Metal. Nessuno è uscito illeso quella notte di venerdì 13 novembre quando un commando dell'Isis ha sequestrato e assassinato oltre 130 persone. A rivelarlo è la psicologa Florence Bataille che da sabato 14 novembre sta incontrando coloro che sono scampati alla mattanza. «Sono, fortunati, ma bisogna prendersi cura anche di loro perché quello che hanno visto li mangia dentro e rischia di perseguitarli a vita», ha spiegato la psicanalista transalpina a Vanity Fair

IL DISTURBO
Perché quello che ha colpito i superstiti del Bataclan è un disturbo traumatico da stress molto comune tra i reduci di guerra. Una guerra che i parigini non avevano né iniziato né tantomeno chiesto di partecipare. Ma quello che hanno visto e allo stesso tempo subito li ha segnati indelebilmente. «Mi raccontano i rumori dei Kalashnikov, il lago di sangue che hanno attraversato, l'incapacità di prendere una decisione. Poi c’è il senso di colpa», continua Florence Bataille a Vanity. Ed è proprio quello che impedisce a molti ragazzi di dormire la notte. «Mentre stava scappando un ragazzo ha incrociato lo sguardo di un coetaneo ferito che chiedeva aiuto. Lui non si è fermato ad aiutarlo perché aveva paura di essere ucciso. Adesso non dorme perché pensa a quello che avrebbe potuto fare per salvarlo».

PAURA DEL BUIO
Ma è la notte la vera nemica di questi ragazzi. «Un sopravvissuto sogna in continuazione il rumore delle porte che si aprono e l’irruzione degli attentatori. Un altro, il tuono degli spari. Altri ancora non riescono a dormire, passano le ore a chiedersi: 'Perché è successo a me?», ha proseguito. L'aver vissuto l'attentato ha quindi stravolto le vite di chi è sopravvissuto. Tanto da impedirgli di prendere la metropolitana, di entrare in un negozio o di fidarsi di chi gli sta a fianco. Ecco perché Florence Bataille ha deciso di offrire gratuitamente la sua esperienza a chiunque ne avesse bisogno. «Voglio aiutarli a non avere paura. Potevo esserci io al posto loro».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso