17 Novembre Nov 2015 1132 17 novembre 2015

«Non avrete mai il nostro odio»

Dopo aver perso la moglie negli attentati di Parigi, Antoine Leiris ha scritto una lettera via Facebook ai terroristi che gli hanno strappato la madre di suo figlio. «Lei ora si trova in paradiso, luogo dove voi non accederete mai».

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«Non avrete mai il mio odio». Inizia così la lettera di Antoine Leiris. Una lettera rivolta agli attentatori che, nella notte di venerdì 13 novembre, hanno assaltato il Bataclan dove si trovava sua moglie. Lei è morta, lasciando un figlio di appena 17 mesi e un vuoto enorme nel cuore dell'uomo. Un vuoto che non è stato colmato dall'odio, ma da parole di pace e libertà.


UNA VITA RUBATA
«Venerdì sera avete rubato la vita di un essere eccezionale, l'amore della mia vita, la madre di mio figlio, ma non avrete il mio odio. Non so chi siete e non voglio neanche saperlo, quello che so è che siete anime morte», prosegue Antoine. Che poi decide di rincarare la dose: «Se questo Dio per il quale voi uccidete ciecamente ci ha fatti a sua immagine, ogni pallottola nel corpo di mia moglie sarà stata una ferita nel suo cuore». Parole dure ma non piene di rancore. Questo perché «rispondere all'odio con la rabbia sarebbe come cedere alla stessa ignoranza che ha fatto di voi quello che siete». Facendo così, l'uomo vuole scacciare anche la paura. La stessa paura di cui i terroristi si nutrono con le loro azioni sanguinarie.

PICCOLA VITTORIA
Ma una conquista, seppur minima, gli assassini di Parigi l'hanno ottenuta. «Naturalmente sono devastato dal dolore, vi concedo questa piccola vittoria, ma durerà poco. So che lei ci accompagnerà ogni giorno e che ci ritroveremo in quel paradiso di anime libere al quale voi non accederete mai», ha scritto l'uomo su Facebook. Poi una conclusione che in pochi si potevano aspettare: «Non ho altro tempo da dedicarvi, devo andare da Melvil (suo figlio ndr) che si risveglia dal suo pisolino. Ha appena 17 mesi e farà merenda come tutti i giorni e poi giocheremo insieme come tutti i giorni e per tutta la sua vita questo piccolo vi farà l'affronto di essere libero e felice. Perché no, non avrete mai neanche il suo odio».

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