11 Novembre Nov 2015 1341 11 novembre 2015

La drag queen che sfida la 'ndrangheta

Rocco Ficara, 25 anni, è nipote di un boss trucidato in una guerra di mafia negli Anni '80. Oggi combatte la malavita e l'omofobia, fortissima tra le cosche calabresi.

  • ...
ficara


Quando è nato si chiamava Rocco Ficara ma oggi, soprattutto nel suo Sud, è diventato Lady Godiva, drag queen calabrese. Ha solo 25 anni e si è dichiarato omosessuale quando ne aveva 18. È il nipote di Santo, super boss trucidato in una delle guerre di mafia più cruente che hanno dilaniato Reggio Calabria negli Anni '80. Il racconto della sua storia è andato in onda su Rai Uno nel programma Storie Vere, con un servizio che ha dato voce alla vicenda di un ragazzo che ha sfidato l’omofobia violenta delle cosche calabresi. L'ndrangheta è in assoluto la più omofoba tra le associazioni mafiose, sostengono alcuni magistrati. Molte persone gay vengono allontanate anche per il solo dubbio di essere omosessuali.
Il cognome Ficara a Reggio Calabria è stato - ed è ancora- sinonimo di sangue e violenza. E Rocco, nipote di quei Santo e Vincenzo trucidati in una guerra di mafia, crebbe in un ambiente tutt'altro che facile, anche se, spiega «mi sono sempre tenuto fuori da certe cose». Oggi non ha paura di mostrare la sua omosessualità nè di portare un cognome difficile.

UNA VITA LONTANA DALLA MAFIA
Rocco è consapevole dei rischi che corre non nascondendo la sua omosessualità: «Più che alla mia vita tengo alla serenità della mia casa, del mio nucleo familiare. Se sei tenace e se ti fai vedere per quello che sei, credo sia la migliore prova della tua autonomia. Io ci sono riuscito per esempio con mio fratello. Quando glielo rivelai non ci siamo parlati per molto tempo. Poi ha capito e mi ha accettato. Solo essendo se stessi si può poi capire cosa è giusto e cosa è sbagliato e scegliere un percorso lontanissimo dalla mafia come il mio».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso