10 Novembre Nov 2015 1345 10 novembre 2015

«Sua Maestà restituisca il diamante»

Un gruppo di personalità indiane ha iniziato una battaglia per la restituzione del Kon-i-Noor, pietra preziosa attualmente inserita in una delle corone della Regina Elisabetta.

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The Queen arrives at the army's joint casualty and compassionate centre at Imjin barracks in Gloucestershire. Pic: Richard Pohle

Elizabeth Bowes-Lyon, la madre della Regina Elisabetta II, indossa la corona con il diamante Koh-i-Noor il giorno dell'investitura del marito Giorgio VI.

Un gruppo di personalità indiane, composto da star di Bollywood e uomini d'affari, ha dichiarato guerra alla regina d'Inghilterra. Non si tratta della trama di un nuovo film, ma di una vicenda riportata dai quotidiani inglesi al centro della quale c'è uno dei diamanti utilizzato per decorare una delle corone di Elisabetta II. Il prezioso, il cui valore è di circa 139 milioni di euro, venne sottratto al Paese asiatico dalla Gran Bretagna. E per questo Kon-i-Noor (letteralmente «Montagna della luce»), così si chiamano sia il diamante che l'associazione che promuove l'iniziativa, ha citato in giudizio la Corte di Londra  per riottenere la pietra.

PARTE DELLA STORIA DELL'INDIA
David De Souza,
uno dei maggiori promotori della causa, afferma che «il diamante è uno dei molti artefatti sottratti all'India in dubbie circostanze». Una delle tante appropriazioni indebite che «ha distrutto la psiche del Paese». Come lui la pensa anche la star di Bollywood Bhumicka Singh afferma che «il Kho-i-Noor non è solo un prezioso da 105 carati, ma parte della nostra storia e della nostra cultura e dovrebbe essere restituito senza dubbio».

COME LE OPERE D'ARTE RUBATE DAI NAZISTI?
I legali incaricati hanno intenzione di chiedere l'applicazione della Shoah Act, la legge britannica sulla restituzione delle opere d'arte saccheggiate dai nazisti agli ebrei durante l'Olocausto. Satish Jakhu, dello studio legale Rubric Lois King di Birmingham, è pronto a ricorrere al principio, presente nel Common Law, del 'trespass of goods' (violazione del possesso di beni), sostenendo che all'epoca il governo rubò il diamante. Inoltre, se ci fosse bisogno, porterebbe il caso davanti alla Corte Internazionale di Giustizia.

NESSUN COMMENTO DA BUCKINGHAM
E anche se al momente Buckingham Palace, Downing Street e il governo indiano hanno preferito non commentare, c'è chi è di diverso avviso rispetto ai promotori dell'iniziativa. Lo storico Andrew Roberts, per esempio, ha dichiarato al Daily Mail che «i gioielli della Corona britannica sono il posto ideale per il diamante Kho-i-Noor, il giusto riconoscimento per l'apporto che da tre secoli la Gran Bretagna ha portato nel Paese asiatico, in termini di modernizzazione, sviluppo, unificazione e democratizzazione del continente».

CEDUTO ALLA CORONA INGLESE NEL 1851
Il gioiello della discordia inizialmente apparteneva alla dinastia Kakatiya. Solo nel 1851 è stato ceduto alla Regina Vittoria dall'ultimo sovrano dei Sikh, Duleep Singh, dopo l'annessione del Punjab alla Gran Bretagna. Tra le occasioni in cui è stato sfoggiato si ricordano sicuramente l'incoronazione di Giorgio VI nel 1937 e quella di Elisabetta II. In entrambi i casi a indossarlo è stata Elizabeth Bowes-Lyon, madre dell'attuale sovrana.

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