27 Ottobre Ott 2015 1652 27 ottobre 2015

La signora delle tasse

Rossella Orlandi, direttore dell'Agenzia delle Entrate, è in rotta di collisione con alcuni esponenti della maggioranza, che ne chiedono le dimissioni. Ecco chi è.

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Rossella Orlandi, direttore dell'Agenzia delle Entrate

«Le Agenzie fiscali rischiano di morire». L'affermazione di Rossella Orlandi, direttore dell'Agenzia delle Entrate, ha scatenato un vero e proprio putiferio che ha acuito uno scontro interno alla maggioranza già in atto da mesi. Sul piatto della bilancia, il declassamento a funzionari di 767 dirigenti e le nuove politiche fiscali del Governo (compresa l'ormai famigerata soglia dei 3mila euro). Il sottosegretario all'Economia Enrico Zanetti non ha apprezzato le critiche della Orlandi, chiedendone le dimissioni. L'attuale direttore dell'Agenzia incassa invece il sostegno dell'ex ministro Vincenzo Visco, secondo cui l'obiettivo delle critiche è «smontare l'Agenzia delle Entrate», ma soprattutto del ministro Padoan, che ha ribadito pubblicamente quanto le Agenzie fiscali siano fondamentali. Ancora nessuna dichiarazione da parte del premier Renzi, silenzio che da molti è stato interpretato come un segnale di sfiducia nei confronti della Orlandi.

TOSCANA COME RENZI
E dire che Rossella Orlandi, agli inizi, doveva essere uno dei petali più importanti di quello che è stato giornalisticamente nominato come il giglio magico, il gruppo dirigente che avrebbe dovuto costituire la spina dorsale del progetto politico di Renzi. Toscani, laureati tutti e due in giurisprudenza all'Università di Firenze, molti davano l'intesa tra i due per scontata. Ma secondo alcune fonti l'operato della Orlandi alla direzione dell'Agenzia si è svolto con eccessiva continuità rispetto alle linee guida dei suoi predecessori.

UNA CARRIERA NEL FISCO
Il profilo di Rossella Orlandi, d'altra parte, sembrava ideale. Dopo la laurea, era entrata nell'Ufficio imposte di Empoli, sua città natale, come direttore tributario. Dopo la nomina a dirigente, nel 2000 era diventata direttore centrale dell'Accertamento dell'Agenzia dell'Entrate, e nel 2011 Direttore regionale in Piemonte. Nel 2009, intanto, veniva nominata Cavaliere per l'Ordine al merito della Repubblica Italiana.

LE TASSE COME STRUMENTO DI EGUAGLIANZA
L'intera carriera della Orlandi si è svolta all'insegna della lotta all'evasione fiscale. Per lei, le tasse sono uno strumento di «solidarietà e ed eguaglianza». Una convinzione testimoniata anche dalle diverse iniziative portate avanti dalla Orlandi in ambito fiscale: dai progetti di educazione civica-fiscale per il recupero dei ragazzi disadattati, a quelli rivolti a colf e badanti stranieri, ai detenuti e agli studenti.

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