27 Ottobre Ott 2015 1416 27 ottobre 2015

«Che schifo mercificare la maternità»

Giovanna Mezzogiorno, mamma di due gemelli, contro i pancioni in mostra sui social network e sulle copertine dei giornali. «Pubblicizzare la gravidanza è disgustoso».

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Vincere Photocall - 2009 Cannes Film Festival

Parla di maternità e gravidanza, Giovanna Mezzogiorno. E si toglie qualche sassolino dalla scarpa.
Quarantuno anni, un marito - Alessio Fugolo, conosciuto sul set di Vincere - due gemelli di quattro anni - Leone e Zeno, l'attrice si è lasciata andare ad alcune riflessioni sul suo essere madre al Corriere della Sera.
La gravidanza? «Provo orrore, ma veramente orrore furibondo per quella che da madre mi sento di definire la continua, quotidiana, martellante mercificazione del corpo e della maternità sia sui social network sia sulle copertine dei giornali. È una cosa disgustosa, i figli vengono considerati come uno status e usati per prendere punti». La gravidanza spesso è tristemente vista come bottino, racconta Mezzogiorno: «Viene pubblicizzata in continuazione perché comunque intenerisce, incuriosisce, crea seguito. Il bottino preso serve per salire di notorietà - non di successo, di notorietà, sono cose ben diverse».

«IN FORMA PERFETTA DOPO IL PARTO? MA PERCHÈ?»
Un altro tema affrontato dall'attrice è quello dei segni sul corpo che la maternità si porta dietro, che spesso le neo madri vogliono cancellare a tutti i costi e subito: «La gravidanza è passata e non deve lasciare tracce, dopo due settimane ci si mostra in forma perfetta! Ma perché? Io sono stata uno straccio per due anni», ha racconttao Giovanna. «Ora non dico che tutti debbano fare la mia fine che non è da prendere ad esempio. Però davvero questa mercificazione, della femminilità, del rapporto con i figli, questo usare i figli, è qualcosa che non posso più sopportare. Tenete i vostri ragazzi al riparo».

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