26 Ottobre Ott 2015 1340 26 ottobre 2015

Una nuova vita per la bimba del Vietnam

A oltre 40 anni dal bombardamento al napalm che le ha devastato il corpo, Phan Thị Kim Phúc è pronta a sottoporsi ad un intervento chirurgico per eliminare le dolorose cicatrici che le ricoprono la schiena.

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Era l'8 giugno 1972. Nel Vietnam del sud imperversava la guerra. Da lì a qualche ora il villaggio di Trang Bang avrebbe conosciuto la devastazione delle bombe al napalm. Tra le vittime di quel terribile attacco anche Phan Thị Kim Phúc. Un nome che forse ai più potrebbe non dire molto, ma che è stata l'involontaria protagonista di una foto che ha fatto la storia della guerra in Vietnam.

ISTANTANEA IN BIANCO E NERO
Scattata al termine del raid aereo da Nick Ut per documentare il 'successo' della missione, la fotografia racconta una storia di devastazione, morte e terrore. Sullo sfondo, completamente nuda, una bambina di appena 9 anni cammina piangendo e urlando. È lei Phan Thị Kim Phúc. Ora, forse, la ricordiamo tutti. Ricordiamo quel volto sofferente a causa delle ustioni che le devastavano l'intera parte posteriore del corpo. Solo più avanti il mondo scoprirà che la giovane Kim urlava: «Aiuto. Brucio. Muoio». Ricordi del napalm che l'aveva ustionata. A salvarla da una fine certa è stato un giornalista che, il giorno dopo il bombardamento, era andato a cercarla all’ospedale britannico dove i medici si erano rassegnati a perderla. L'uomo non si era arreso, riuscendo a far trasferire la bambina in un centro specializzato per grandi ustionati.

NUOVA VITA
Oggi Phan Thị Kim Phúc ha 52 anni. È sopravvissuta alle gravi ustioni che la ricoprivano e si è trasferita in Canada, abbandonando il suo Vietnam. Si è laureata in legge, diventando anche ambasciatrice Unicef e due volte mamma. Ma adesso la donna vuole cancellare del tutto i segni della guerra, se non dalla sua mente, almeno dal suo corpo. Così Kim ha deciso di  sottoporsi a una terapia innovativa di chirurgia plastica al laser. Dopo l'intervento i segni delle cicatrici che ancora oggi le devastano la pelle dovrebbero ridursi notevolmente nel giro di un anno. Perché quelle cicatrici bruciano ancora adesso, ad oltre 40 anni da quel bombardamento.

L'INTERVENTO
Ora l’intervento specialistico potrebbe risolvere ogni problema. A tentare l'operazione di chirurgia plastica dovrebbe essere Jill Waibel, professore in Florida. Un intervento costosissimo ma che il luminare ha deciso di eseguire gratuitamente. La nuova terapia consiste nel creare con il laser fori microscopici nella pelle, successivamente riempiti poi con sostanze ricostruenti del tessuto carbonizzato.

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