26 Ottobre Ott 2015 1100 26 ottobre 2015

Polonia Beata

Alle elezioni parlamentari di ottobre 2015 ha vinto la destra nazionalista del partito del presidente Kaczyński morto in un incidente aereo nel 2010. Ecco chi è la neo-premier Szydlo.

  • ...
494296784

Nell'Europa orientale la destra continua ad avanzare. Dopo l'Ungheria di Viktor Orban, anche la Polonia vira dalla parte opposta alla sinistra e regala la vittoria al partito dei Nazional-conservatori di Diritto e Giustizia (PiS) alle elezioni parlamentari di ottobre 2015. Finisce l'epoca di Donald Tusk e del liberismo polacco, inizia l'era di Beata Szydlo che si è aggiudicata la vittoria nel derby delle donne polacche candidate alla carica di premier.

TRE DONNE PROTAGONISTE
Le elezioni parlamentari che hanno incoronato Beata Szydlo neo-premier della Polonia hanno visto sfidarsi tre esponenti del gentil sesso. Ewa Kopacz, 58 anni, ex pediatra ed ormai ex primo ministro, è il leader di Piattaforma Civica, il partito di Donald Tusk. La sfida per lei era particolarmente difficile: dopo otto anni di governo e l'assenza del carismatico leader, volato a Bruxelles, vincere era un'impresa quasi impossibile. Barbara Nowacka , 40 anni, ha rappresentato a queste ultime votazioni il volto fresco della sinistra polacca. Figlia di Izabela Jaruga Nowacka, ex vice primo ministro morta nell’incidente aereo di Smolensk nel 2010 insieme al presidente Lech Kaczynski (gemello di Jarosław), Nowacka si è presentata come leader di Sinistra Unita, una coalizione formata da ex-comunisti, Verdi, Sinistra Democratica e altri piccoli partiti. Ad eccellere però è stata solo Beata Szydlo, 52 anni, scelta dall’ex premier Kaczyński per la sua lealtà, e la sua manovrabilità, anche se lei continua a ribadire che «Ho le mie idee e le mie opinioni». La sua campagna politica è stata incentrata soprattutto sui valori ultranazionalistici dello Stato, su uno stretto legame con la Chiesa cattolica romana e su una proposta economico-sociale molto populista.

LA FIGLIA DEL MINATORE
Nata il 15 aprile del 1963 a Oswiecim, Beata Szydlo è cresciuta vicino a Brzeszcze dove il padre faceva il minatore. Nel 1987 ha sposato il compagno Edward da cui ha avuto due figli: uno è diacono, l'altro studia medicina. Due anni dopo si è laureata all'Università di Cracovia. La sua carriera politica inizia quando ha 35 anni e viene eletta sindaco di Malopolska. Il 20 giugno del 2015 durante la convention di partito di Diritto e Giustizia viene nominata candidata premier per le elezioni parlamenti dell'autunno 2015. La figlia del minatore, come viene chiamata in patria, è stata scelta per la sua lunga esperienza nelle realtà politiche provinciali e per la sua impressionante campagna politica che ha portato Andrzej Duda a vincere le presidenziali polacche del 2015. Nelle retrovie della politica, si dice che la neo premier sia la pupilla di Jarosław Kaczyński, fratello gemello del presidente morto in un incidente aereo nel 2010. 

UNA CAMPAGNA POLITICA DA DONNA DEL POPOLO
Lo stile oratorio di Beata Szydlo è energico, forte e populista. Forte di essere figlia di un minatore e madre di due ragazzi, è capace di parlare alla pancia delle persone. Ha fatto promesse importanti, come l'abbassamento dell'età pensionabile e l'innalzamento del salario minimo, ma ha anche cercato di mantenere toni più moderati rispetto a quelli razzisti e aggressivi di Kaczyński’s. La neo premier ha preferito dipingersi come una donna del popolo che lavora tanto e si prende cura della famiglia, degli anziani, dei giovani e dei poveri. «Vogliamo solidarietà in Polonia, vogliamo ascoltare i bisogni della gente», ha annunciato in un comizio. Sostegno alle mamme, cure mediche gratuite per gli over 75, tasse inferiori per le piccole attività sono alcune delle proposte rese note in campagna elettorale che hanno premiato la figlia del minatore, portandola a diventare la terza donna primo ministro della storia polacca.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso